ZH: consigliera di Stato Rickli (UDC) rinuncia a candidatura a CF
La consigliera di Stato zurighese dell'UDC Natalie Rickli rinuncia a una candidatura per il Consiglio federale. La democentrista di Winterthur desidera ripresentarsi alle elezioni per il governo cantonale nell'aprile 2027.
(Keystone-ATS) “Zurigo, in quanto cantone più popoloso, ha bisogno di un governo stabile in questi tempi difficili”, ha scritto la quasi cinquantenne sul suo conto Instagram. Rickli ha affermato di voler continuare a impegnarsi con motivazione e dedizione a favore della popolazione zurighese. Si è tuttavia detta onorata che il suo nome sia stato menzionato per la successione di Guy Parmelin (UDC/VD).
Nonostante rinunci a candidarsi, ritiene giustificata e importante la presenza di un esponente zurighese in seno al Consiglio federale. Rickli è una delle politiche dell’UDC più note del Paese. Durante la pandemia di Covid-19, tuttavia, non si è fatta solo amici all’interno del proprio partito.
Tra le favorite assieme ad Amaudruz
Ex consigliera nazionale, Rickli è membro del governo zurighese e responsabile del Dipartimento della sanità dal maggio 2019. In primavera, aveva annunciato che si sarebbe candidata alle elezioni cantonali dell’anno prossimo e che non sarebbe stata disponibile per una candidatura al Consiglio degli Stati. Rickli era data tra le favorite per figurare sul ticket ufficiale democentrista, assieme alla consigliera nazionale ginevrina Céline Amaudruz, che la settimana scorsa ha annunciato la sua candidatura.
L’Unione democratica di centro non ha mai avuto una donna in Consiglio federale. L’allora consigliera di Stato Eveline Widmer-Schlumpf (UDC/GR) era stata eletta nell’esecutivo federale nel dicembre 2007 senza essere ufficialmente candidata alla carica e aveva dovuto successivamente cambiare partito, trasferendosi nel 2008 al neo costituito Partito borghese democratico.
Altri possibili candidati
Tra gli altri nomi circolati negli scorsi giorni per figurare sul ticket democentrista ora si attende, in particolare, la decisione del 40enne friburghese Nicolas Kolly. Consigliere nazionale dal 2023, quest’ultimo si è detto interessato a una candidatura. Comunicherà la sua decisione a breve. Membro del comitato direttivo del gruppo UDC, Kolly si occupa in particolare di questioni relative all’agricoltura e alle relazioni con l’UE.
Altri possibili candidati democentristi potrebbero essere i consiglieri di Stato bernese Pierre Alain Schnegg e vallesano Franz Ruppen, nonché i consiglieri nazionali Thomas Aeschi (ZG), Thomas Matter (ZH) e Franz Grüter (LU), che dovrebbero sciogliere le proprie riserve nei prossimi giorni.
Anche Rüegsegger (SZ) rinuncia
Dal canto suo, il consigliere di Stato svittese André Rüegsegger ha annunciato oggi che rinuncia a candidarsi alla successione di Parmelin. Il 50enne, responsabile del Dipartimento delle costruzioni, ha addotto motivi personali e professionali per giustificare la sua decisione. Una volta abbandonata la carriera politica cantonale, Rüegsegger vede il proprio futuro professionale piuttosto nel settore privato, si legge in un comunicato dell’UDC del canton Svitto.
Le sezioni cantonali dell’UDC hanno tempo fino al 23 ottobre alle 12.00 per inoltrare le loro candidature alla commissione di ricerca. Quest’ultima sottoporrà poi la sua proposta alla presidenza del gruppo parlamentare entro il 13 novembre. Il 20 novembre, il gruppo democerntrista alle Camere federali dovrebbe decidere chi figurerà sul ticket. Il 9 dicembre, l’Assemblea federale eleggerà il successore di Parmelin, che entrerà in carica il primo gennaio.