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“Ceuta al collasso per 1.200 minori migranti soli”, Unicef

Keystone-SDA

Unicef e Save the Children lanciano l'allarme sulla situazione dei minori migranti non accompagnati a Ceuta e chiedono un rafforzamento immediato delle misure di protezione.

(Keystone-ATS) Dopo l’arrivo in massa di decine di migliaia di migranti, la scorsa settimana, nella città autonoma si trovano attualmente 1.200 bambini e adolescenti soli, un numero che “supera di gran lunga la capacità di accoglierli in modo efficace” e che ha portato Ceuta “al collasso”, secondo quanto ha dichiarato il portavoce di Unicef Spagna, Ildelfonso Gonzalez, all’agenzia Efe.

L’Ong sollecita il trasferimento dei minori nella penisola iberica, la presa in carico caso per caso e la garanzia di servizi essenziali, ricordando che “si tratta di bambini e bambine” e “non di un dibattito politico”.

“Prima di questa crisi già c’erano 500 ragazzi non accompagnati” a Ceuta, ha ricordato Gonzalez, nell’assicurare che il numero attuale “supera di molto la capacità della città per accogliere un numero così elevato”. E che molti altri potrebbero essere nascosti per timore di essere rimpatriati o aggrediti.

Anche Save The Children denuncia la forte pressione sul sistema di accoglienza di Ceuta, dove – secondo le stime dell’Ong – sarebbero entrati fra i 4.000 e i 7.000 minori nell’ondata dei 72.000 migranti che si è abbattuta una settimana fa sull’exclave spagnola in Marocco.

“Non tutti sono stati localizzati e si teme che alcuni restino in strada, nascosti in zone boschive o altri punti della città, senza accesso a un luogo sicuro né alla protezione di cui hanno bisogno”, ha segnalato Jennifer Zuppiorli, specialista in migrazioni di Save the Children Spagna.

L’esperta ha espresso “particolare preoccupazione” per le bambine migranti che si trovano fuori dal sistema di protezione, esposte al rischio di “aggressioni sessuali, tratta e sfruttamento”. Per cui la Ong chiede un’identificazione “attiva e urgente” e il loro trasferimento in spazi sicuri.

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