“Stato psicologico fragile”, Jessica Moretti non sarà interrogata
Jessica Moretti non sarà interrogata lunedì prossimo nell'ambito dell'inchiesta sull'incendio di Capodanno divampato nel locale "Le Constellation" di Crans-Montana (VS).
(Keystone-ATS) Alla luce dello stato psicologico attuale della donna, giudicato “particolarmente fragile”, il Ministero pubblico vallesano ha deciso di rinunciare alla sua audizione in presenza del marito Jacques, sospettato di aver esercitato violenze fisiche nei suoi confronti.
Inizialmente, gli inquirenti avevano previsto di interrogare i coniugi il prossimo 2 novembre in un confronto, come già avvenuto il 5 giugno scorso. La decisione di non convocare Jessica Moretti è stata comunicata alle parti ieri, secondo quanto riferito dalla RTS. La procuratrice generale vallesana Beatrice Pilloud ha confermato la notizia a Keystone-ATS questa mattina. Un attestato medico esonererebbe la donna dall’audizione.
Lunedì gli avvocati di Jessica Moretti, Yaël Hayat e Nicola Meier, avevano trasmesso al Ministero pubblico un’attestazione redatta da una psicologa specializzata in psicoterapia. Il documento evidenzia una condizione di particolare fragilità psicologica e la difficoltà della donna ad affrontare un’audizione alla presenza del marito, il quale è accusato di averla ferita nella notte tra l’11 e il 12 agosto. Jessica era poi stata ricoverata in ospedale a seguito delle percosse subite dall’uomo.
La procura ha così accolto la richiesta, ritenendo troppo elevato il rischio che l’udienza venisse interrotta o rinviata fin dall’inizio a causa delle condizioni della donna. Jacques Moretti sarà quindi interrogato da solo dalle procuratrici e dagli avvocati delle parti civili. Per il momento, resta confermato il previsto interrogatorio di entrambi gli imputati il 2 dicembre.
Nell’ambito del procedimento penale legato alla tragedia di Capodanno – che è costata la vita a 41 persone e ha causato il ferimento di altre 115 – sono attualmente accusate 17 persone. Oltre ai coniugi Moretti, sulla lista degli indagati figurano anche otto ex e attuali rappresentanti politici di Crans-Montana e dell’ex comune di Chermignon, nonché sette ex e attuali dipendenti dei due comuni.
Gli imputati devono tutti rispondere delle accuse di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Dalla sua ultima audizione, all’inizio di giugno, Jessica Moretti è inoltre accusata di falsità in documenti.
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