Una bambina e un bambino rifugiati palestinesi giocano vicino alla casa della loro famiglia nel campo per persone profughe di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, 24 giugno 2020.
Mohammed Saber/Keystone
Una vista di Jabalia, il più grande campo per persone profughe della Striscia di Gaza. Qui l'UNRWA gestisce, tra l'altro, 25 scuole, due centri sanitari, una biblioteca e sette pozzi.
Keystone
Personale dell'UNRWA pulisce una strada nel campo per persone profughe di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, l'8 aprile 2021.
Keystone
Ragazze palestinesi festeggiano il primo giorno di Eid al-Fitr in una scuola delle Nazioni Unite dove decine di famiglie si sono rifugiate dopo essere fuggite dalle loro case per paura degli attacchi aerei israeliani, nel campo profughi di Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza, lunedì 28 luglio 2014.
Khalil Hamra/Keystone
Scolari palestinesi durante una lezione nel campo per persone profughe di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, 2013.
Ali Ali/Keystone
Una scuola dell'UNRWA a Jabalia, dove persone palestinesi hanno cercato rifugio dopo gli attacchi israeliani, 11 gennaio 2009. Secondo il diritto umanitario internazionale, gli edifici civili come le scuole godono di una protezione speciale in tempo di guerra.
Ali Ali/Keystone
Una madre palestinese lava suo figlio in una giornata calda nella sua casa in una baraccopoli alla periferia del campo per persone profughe di Khan Younis, nella Striscia di Gaza, 23 maggio 2019.
Mohammed Saber/Keystone
Palestinesi intonano slogan durante una manifestazione contro le interruzioni croniche di corrente e per migliori condizioni di vita nel campo per persone profughe di Jabalia, 04 gennaio 2018. Il blocco in corso a Gaza è criticato dall'UNRWA.
Mohammed Saber/Keystone
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