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Al via dibattiti parlamentari in ricordo vittime Crans-Montana

Keystone-SDA

Riprenderanno lunedì 2 marzo (fino al 20) i lavori alle Camere federali. Prima dell'inizio dei dibattiti, il Parlamento osserverà un minuto di silenzio in ricordo delle vittime del rogo di Crans-Montana che ha provocato 41 morti e oltre centro feriti.

(Keystone-ATS) A tale proposito, le Camere dovranno pronunciarsi su una legge urgente, voluta dal Consiglio federale, per venire in aiuto alle vittime del devastante incendio al “Constellation”. Se i due rami del Parlamento raggiungeranno un accordo, le nuove disposizioni potranno essere applicate con effetto immediato già da fine sessione.

La nuova legge federale prevede che il Governo possa contribuire con un massimo di 20 milioni di franchi a eventuali soluzioni extragiudiziali. Inoltre, per solidarietà verso i Cantoni interessati, il Consiglio federale propone che la Confederazione partecipi alle spese straordinarie con 8,5 milioni. Intanto, Berna, ha deciso di versare un contributo unico di solidarietà di 50 mila franchi ai feriti gravi e alle famiglie delle persone decedute.

Nel frattempo, anche il Vallese ha proceduto a stanziare le prime indennità d’urgenza per le persone coinvolte (10 mila franchi per ricoverati e famiglie delle vittime). Sion ha anche istituito una fondazione presieduta dall’ex consigliera federale Doris Leuthard dotata di un capitale iniziale di un milione. Il patrimonio da elargire sarà costituito da donazioni pubbliche, di privati o di altri organismi. Al 24 di febbraio, le promesse di donazioni ammontano a circa 17 milioni.

Finanze

Tra gli altri i temi che terranno occupati i due rami del Parlamento figurano le finanze federali e, in particolare, il programma di alleggerimento del bilancio della Confederazione basato su circa 60 misure. Il Consiglio federale intende risparmiare circa 8,5 miliardi tra il 2027 e il 2029.

Il Consiglio degli Stati ha già esaminato questo dossier nel dicembre scorso, riducendo il volume delle economie di circa un terzo. Al Consiglio nazionale le discussioni si preannunciano lunghe e animate. Rispetto ai “senatori”, la commissione preparatoria ha deciso ulteriori risparmi.

Ad ogni modo, il tema dovrà essere liquidato entro la fine della sessione affinché un eventuale referendum e una votazione popolare possano essere organizzati prima dell’entrata in vigore del pacchetto di sgravi, ossia l’anno prossimo.

Neutralità

Dopo il Consiglio degli Stati, il Consiglio nazionale affronterà l’iniziativa popolare sulla neutralità. Il testo, presentato da Pro Svizzera e dai membri dell’UDC, mira a rendere più restrittivo questo strumento di politica estera: il Paese non dovrebbe aderire ad alcuna alleanza militare né adottare sanzioni contro uno Stato belligerante.

A causa in particolare della rigidità del testo, i “senatori” hanno respinto l’iniziativa già la scorsa estate, presentando tuttavia un controprogetto diretto, al fine di inserire la neutralità nella Costituzione, pur preservando la prassi attuale. La commissione preparatoria del Nazionale è contraria sia all’iniziativa che al controprogetto. Una definizione rigida di neutralità limiterebbe inutilmente il margine di manovra della Svizzera nella sua politica estera, tenendo conto delle attuali sfide geopolitiche, stando alla maggioranza della commissione.

Vietare il foie-gras?

Il Consiglio nazionale dovrà inoltre affrontare l’iniziativa che intende vietare l’importazione di foie-gras. Al momento della consegna delle firme nel dicembre 2023, gli ambienti animalisti avevano sottolineato come, pur non potendo essere realizzati in Svizzera, tali prodotti vengano importati in massa benché ingozzare oche e anatre sia considerata una crudeltà vietata da oltre 40 anni nella Confederazione.

Il Consiglio federale si è già espresso contro l’iniziativa, che limiterebbe la scelta dei consumatori. Tuttavia, il governo ha già annunciato l’intenzione di introdurre a breve a livello di ordinanza un obbligo di dichiarazione per i prodotti ottenuti da animali ingozzati. La commissione preparatoria del Nazionale intende contrapporre all’iniziativa un controprogetto indiretto in cui si prevedono misure supplementari a quelle dell’Esecutivo per limitare le importazioni: se dopo cinque anni dall’entrata in vigore dell’obbligo di dichiarazione le quantità importate non dovessero diminuire sensibilmente, il Consiglio federale avrebbe la facoltà di adottare ulteriori provvedimenti.

Imprescrittibilità dell’omicidio

Sui banchi dei deputati arriverà anche la proposta di rendere l’omicidio imprescrittibile, come chiede un’iniziativa del Cantone di San Gallo. Il Consiglio degli Stati ha già dato il proprio assenso, ma la commissione preparatoria della Camera del popolo vuole invece mantenere la prescrizione dopo 30 anni. A suo parere, l’imprescrittibilità rischierebbe di suscitare false speranze nei familiari delle vittime, complicando al contempo le indagini sui casi.

La commissione propone tuttavia di modificare i termini di prescrizione dell’azione penale, al fine di consentire il perseguimento di un maggior numero di reati. Il termine di prescrizione per l’omicidio e altri reati penali deve essere portato da 15 a 30 anni, per armonizzarlo con quello dell’omicidio.

Pronto soccorso, una tassa per casi lievi?

Anche l’introduzione di una tassa per i casi lievi al pronto soccorso ospedaliero sarà discussa al Consiglio nazionale. Un progetto parlamentare mira ad alleggerire il carico di lavoro dei medici attivi in questi reparti creando un effetto deterrente.

In dettaglio, i Cantoni dovrebbero avere la competenza di aumentare di massimo 50 franchi la quota a carico dell’assicurato se quest’ultimo si reca al pronto soccorso senza essere stato inviato da un medico, un centro di telemedicina o un farmacista. Sono previste eccezioni.

Aprire al nucleare?

Dal canto suo, il Consiglio degli Stati esaminerà l’iniziativa popolare “Stop al blackout”, presentata dai rappresentanti del campo borghese. L’obiettivo? Riaprire le porte al nucleare per soddisfare il fabbisogno energetico.

Il Consiglio federale ha presentato un controprogetto indiretto in cui sostiene in linea di principio la revoca del divieto di costruire nuove centrali atomiche, deciso alle urne nel 2017. Il controprogetto ha ricevuto ampio sostegno in commissione. L’iniziativa, invece, non ha convinto.

13esima AVS

Dopo il Nazionale, la Camera dei cantoni discuterà il finanziamento della 13a rendita AVS. I primi versamenti sono previsti a dicembre 2026. I costi supplementari sono stimati a circa 4,3 miliardi quest’anno. I consiglieri nazionali hanno accettato a stretta maggioranza di aumentare temporaneamente l’IVA – 0,7% punti percentuali fino al 2030 – per coprire queste nuove uscite.

La commissione preparatoria degli Stati mira invece a un finanziamento misto: un aumento limitato dei contributi salariali di 0,3 punti percentuali e dell’IVA di 0,4 punti percentuali.

Rendite vedovili e salari minimi

I “senatori” dovranno anche pronunciarsi sulle rendite vitalizie per vedove e vedovi. Un progetto del Consiglio federale mira a rendere le prestazioni dell’AVS meno dipendenti dallo stato civile.

Il Consiglio degli Stati discuterà un altro tema controverso, ovvero la prevalenza dei contratti collettivi di lavoro (CCL) sui salari minimi cantonali. La commissione preparatoria ha escluso qualsiasi riduzione salariale che porterebbe il salario a un livello inferiore a quello minimo in vigore a Ginevra, Neuchâtel, Giura, Basilea Città e in Ticino.

La riforma non concerne direttamente quest’ultimo, dove il salario minimo già ora non si applica laddove i contratti collettivi con clausola di valenza generale fissano stipendi più bassi. Ciononostante, il progetto sarà contestato, poiché la sinistra è chiaramente contraria.

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