Americani in fuga, saldo migratorio negativo nel 2025
L'anno scorso negli Stati Uniti è accaduto un fenomeno che non si verificava dai tempi della Grande Depressione: più persone se ne sono andate di quante ne siano entrate.
(Keystone-ATS) L’amministrazione di Donald Trump ha salutato l’esodo e gli ingressi a zero come il raggiungimento di una promessa elettorale. Ma, secondo un’analisi di un think tank di Washington riportata dal Wall Street Journal, dietro la repressione dell’immigrazione si nasconde un’inversione di tendenza: la fuga delle famiglie americane dagli Stati Uniti è a livelli record.
I dati della Brookings Institution parlano infatti di una perdita stimata netta di circa 150’000 persone nel 2025, una cifra destinata ad aumentare quest’anno. L’immigrazione totale è stata tra i 2,6 e 2,7 milioni, in calo rispetto al picco di quasi 6 milioni registrato nel 2023.
Inoltre, un’analisi dello stesso Wall Street Journal su 15 Paesi rivela che almeno 180’000 americani vi si sono trasferiti, un numero che probabilmente sarà molto più alto quando altre nazioni forniranno statistiche complete.
Questi vanno ad aggiungersi ai 4-9 milioni di americani (non esistono cifre precise) che già vivono fuori dagli Stati Uniti. Secondo dati non aggiornati, gli “yankees” in Messico sono 1,6 milioni, quelli in Canada oltre 250’000 e quelli in Europa più di 1,5 milioni.