I salari 2002 secondo l’UBS
I salari aumenteranno in media l'anno prossimo in Svizzera del 2,3 per cento in termini nominali; al netto dell'inflazione, la crescita sarà dell'1,3 per cento.
È quanto emerge dalle previsioni dell’UBS, pubblicate giovedì, realizzate sulla base del tradizionale sondaggio autunnale presso imprese e associazioni padronali in 17 settori economici.
L’aumento nominale più sensibile della busta paga dovrebbe essere ottenuto dagli informatici (+3,2 per cento), seguiti dai lavoratori dell’industria chimica e farmaceutica e da quelli del settore alberghiero (entrambi +2,9 per cento).
Sotto la media figurano invece i dipendenti di banca (+1,8 per cento), delle arti grafiche (+1,6 per cento), orologeria (+ 1,4 per cento) e industria tessile (+ 1,4 per cento).
Lo studio esamina anche l’evoluzione dei «bonus». Secondo l’UBS a questo riguardo vi è una forte differenza fra le industrie e i servizi. Gli impiegati del terziario si mostrano più pessimisti: il 56 per cento ritiene che le somme da distribuire saranno minori dell’anno in corso e il 34 per cento pensa che il calo sarà marcato. Nel settore secondario solo il 10 per cento pronostica una diminuzione dei «bonus».
Secondo le stime dell’UBS le crisi recenti, in primo luogo gli attentati dell’11 settembre negli Stati Uniti, hanno pesato sui negoziati salariali. Senza queste fonti d’insicurezza le retribuzioni sarebbero aumentate di 0,5-1 punti percentuali in più.
Ed in effetti il 75 per cento degli interpellati è consapevole che questi fattori avranno un impatto: per il 42 per cento l’influsso sarà addirittura importante o molto importante.
swissinfo e agenzie
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