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ASNI dice sì a Ecopop e ascolta Farage, “Svizzera faro d’Europa”

(Keystone-ATS) Sostegno da destra per Ecopop, l’iniziativa che vuole fortemente rallentare il ritmo dell’immigrazione in Svizzera: l’Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) ha deciso di raccomandare il sì per l’appuntamento con le urne il prossimo 30 novembre. L’indicazione di voto è giunta dall’assemblea straordinaria di Winterthur (ZH), che ha tributato una entusiastica accoglienza al leader degli euroscettici inglesi Nigel Farage. L’ospite non ha deluso i presenti, descrivendo la Svizzera come un modello per l’Europa e un “faro della speranza” per il continente.

Il sostegno all’iniziativa “Stop alla sovrappopolazione – sì alla conservazione delle basi naturali della vita” è giunto con 315 voti contro 52. Così facendo i membri hanno sconfessato il loro comitato direttivo, che di stretta misura aveva optato per il no, ha indicato presidente nonché consigliere nazionale Lukas Reimann (UDC/AG).

Un membro del comitato dell’iniziativa ha sostenuto che sarebbe stato utile se l’ASNI avesse rinunciato a una presa di posizione, poiché in questo modo la proposta di modifica costituzionale avrebbe potenzialmente raccolto maggior favore nell’area di centro-sinistra. Una mozione a favore della libertà di voto è stata però bocciata con 278 voti contro 78.

Nella discussione il sì è stato difeso dal consigliere nazionale Pirmin Schwander (UDC/SZ). A suo avviso dopo il via libera popolare, lo scorso 9 febbraio, all’iniziativa contro l’immigrazione di massa la pressione deve essere mantenuta alta. Le discussioni sull’attuazione del mandato costituzionale dimostrano quanto ciò sia necessario, ha affermato Schwander.

A sostenere le ragioni del no a Ecopop è stato invitato il vicepresidente dei Verdi svizzeri, Luca Maggi. Il giovane politico zurighese ha lanciato l’allarme: se la Svizzera dovesse approvare l’iniziativa andrebbe incontro a un “disastro di proporzioni inimmaginabili”. Le sue parole non hanno però avuto presa sulla maggioranza dei presenti.

Altri hanno espresso critiche riguardo agli obiettivi di politica famigliare contenuti nell’iniziativa. A costoro la maggioranza ha risposto che questo aspetto non è sufficiente per respingere l’iniziativa. Un no dell’ASNI sarebbe un segnale sbagliato, che verrebbero visto come un voltafaccia da parte dell’organizzazione.

L’assemblea ha anche approvato, con 394 voti contro 4, l’iniziativa “Salvate l’oro della Svizzera”, lanciata da esponenti dell’UDC. Il vicepresidente ASNI e consigliere nazionale Luzi Stamm (UDC/AG), che fa parte del comitato dei promotori, ha presentato gli argomenti a favore, mentre Luca Maggi quelli contrari.

Molto atteso era però anche l’arrivo di Nigel Farage, leader del Partito per l’indipendenza del Regno Unito (UKIP). Introdotto da Reimann, visibilmente fiero di poter presentare una star politica internazionale, e accolto con un’ovazione degli oltre 1000 membri e simpatizzanti dell’ASNI presenti, Farage non si è scomposto quando all’inizio del suo discorso il sistema audio della sala ha fatto cilecca. Quale parlamentare europeo – ha detto scherzando – è abituato a vedersi chiudere il microfono.

Una volta risolti i problemi tecnici sono partite le frustate all’Ue. L’Eurozona – ha affermato – è un costrutto sbagliato, prima andrà a pezzi e meglio sarà per gli esseri umani del vecchio continente. L’unione monetaria ha diviso l’Europa fra nord e sud, ha strozzato la crescita economica e ha prodotto disoccupazione.

Più volte il leader del Partito per l’indipendenza del Regno Unito (UKIP) ha fatto riferimento alla Svizzera, lodando il sistema di democrazia diretta e facendo i complimenti al paese per la sua volontà di rimanere al di fuori dell’Ue. Quando poi ha parlato della Confederazione come un “faro della speranza” ha raccolto applausi a scena aperta.

Farage ha promesso che farà di tutto per fare uscire la Gran Bretagna dall’Unione europea: così facendo il paese sarà a suo avviso più democratico e più prospero. Il politico si è detto ottimista, perché gli euroscettici sono in aumento e il suo partito sta diventando sempre più forte.

Farage è stato anche contestato a distanza: nel centro di Winterthur sono scese in piazza circa 100 persone per protestare contro di lui. La manifestazione non era autorizzata e non vi sono stati incidenti.

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