Attacchi Usa a Hormuz, colpiti 100 obiettivi, due petroliere Iran
Gli Stati Uniti hanno condotto una serie di attacchi contro target militari iraniani. Lo afferma lo Us Central Command (Centcom), sottolineando che i raid hanno interessato siti di difesa aerea, sistemi radar, asset marittimi e aree dedite alla comunicazione.
(Keystone-ATS) Le forze statunitensi hanno tra l’altro attaccato due petroliere del governo iraniano. Sarebbe la prima volta che colpiscono petroliere di Teheran per rappresaglia contro i raid iraniani nello Stretto di Hormuz.
L’iniziati rientra nella strategia “petroliera per petroliera” approvata da Donald Trump per scoraggiare gli attacchi a Hormuz. Complessivamente durante gli attacchi sono stati colpiti 100 obiettivi.
“Non sto cercando di costringere l’Iran a sedersi al tavolo delle trattative, come ha riferito Abc Fake News. Non me ne importa nulla se firmano un accordo che per loro non ha alcun valore”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth, spiegando di preferire “di gran lunga” la “posizione attuale” degli Stati Uniti.
“Abbiamo un controllo quasi totale dello Stretto di Hormuz e la loro economia è al collasso. Stanno solo aspettando l’inevitabile. Quando si solleverà il popolo iraniano per combattere?”, ha aggiunto il presidente americano.
Intanto l’Iran ha dichiarato che gli ultimi raid Usa sul suo territorio hanno causato la morte di 11 persone, secondo quanto riportato dai media statali dopo un nuovo attacco nella provincia sudoccidentale del Khuzestan.
“Il vicegovernatore provinciale ha affermato che l’attacco missilistico statunitense di ieri sera contro tre località ha provocato sette morti e otto feriti”, ha riferito l’agenzia di stampa Irna. La notizia giunge dopo che la Mezzaluna rossa iraniana ha dichiarato ieri che quattro persone tra cui un bambino sono state uccise e oltre 50 ferite in un attacco statunitense durante un matrimonio nella contea meridionale di Sirik.