Birol, 40 infrastrutture energetiche danneggiate in Medio Oriente
Almeno 40 infrastrutture energetiche sono state danneggiate "gravemente o molto gravemente" a causa del conflitto in Medio Oriente, ha dichiarato ieri il capo dell'Agenzia internazionale dell'energia (Aie) Fatih Birol al National Press Club di Canberra in Australia.
(Keystone-ATS) “Nessun Paese” sfuggirà alle conseguenze della crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente, ha dichiarato Birol, definendola una “grave minaccia” per l’economia globale. “Nessun Paese sarà immune agli effetti di questa crisi se continuerà su questa strada. Pertanto è necessaria un’azione globale”, ha affermato Birol.
Intanto questa mattina l’esercito israeliano ha annunciato di aver intercettato missili lanciati dall’Iran verso lo Stato ebraico, nel 24mo giorno di guerra in Medio Oriente. Le forze armate di Israele “hanno rilevato missili lanciati dall’Iran. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare questa minaccia”, ha scritto l’esercito su Telegram.
Il Consiglio di difesa iraniano da parte sua ha minacciato di posizionare mine marine per bloccare l’intero Golfo Persico se le coste o le isole iraniane venissero attaccate. Verrebbero colpite – ha precisato – tutte le vie di accesso e le linee di comunicazione marittime con diversi tipi di mine navali. Secondo la dichiarazione, ‘l’area potrebbe diventare simile allo Stretto di Hormuz, con gravi conseguenze per il traffico energetico globale’. Un raid aereo americano ha colpito diverse abitazioni nella parte settentrionale di Khorramabad, nella provincia iraniana del Lorestan, uccidendo sei persone e ferendone altre 43 ferite, scrive l’agenzia iraniana Isna secondo la quale “il bilancio delle vittime aumenterà. Quattro case sono state completamente distrutte e molte altre danneggiate”.
Precedentemente sempre in Iran era stato annunciato che un attacco a una stazione radiofonica nel sud del Paese aveva causato almeno un morto, secondo quanto riportato dalla televisione di stato. “Il trasmettitore Am da 100 kilowatt del Centro Radiotelevisivo del Golfo Persico è stato attaccato dall’esercito terroristico sionista-americano”, ha riferito la televisione di Stato della Repubblica Islamica dell’Iran. “In questo attacco, che viola il diritto internazionale, un membro del personale di sicurezza del centro è stato ucciso e un’altra persona è rimasta ferita”.
Da parte sua l’agenzia governativa libanese Nna riferisce che due persone sono state uccise da questa mattina in raid israeliani nel sud del Libano, tra i distretti di Tiro e Nabatiye. Nelle ultime ore altri attacchi israeliani hanno colpito più volte località nei distretti di Nabatiye e Bint Jbeil. Le fonti parlano anche di uso di proiettili al fosforo bianco, vietato dal diritto internazionale.
I bombardamenti sono proseguiti su Khiam, nel distretto di Marjeyoun, dove si concentrano i combattimenti più intensi tra Hezbollah e l’esercito israeliano dall’inizio dell’offensiva terrestre. Nella notte, bombardamenti avevano già colpito anche la valle della Bekaa, vicino al confine con la Siria.