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BL: tre albanesi condannati a 15 anni per traffico di cocaina

Keystone-SDA

Il Tribunale penale cantonale di Basilea Campagna ha condannato oggi tre albanesi a una pena di quindici anni e all'espulsione dal territorio di pari durata per una violazione qualificata alla legge federale sugli stupefacenti.

(Keystone-ATS) Nella primavera del 2022 i tre condannati – un 31enne, un 32enne e un 34enne – avevano cercato di recuperare 500 kg di cocaina (con una purezza compresa tra il 97 e il 100% per un valore di mercato ipotizzato fino a 60 milioni di franchi) da un container che trasportava anche caffè proveniente dal Brasile e sbarcato in Europa ad Anversa (Belgio) presso l’area di trasbordo intermodale della società di trasporti Swissterminal a Frenkendorf (BL), con l’intenzione di rivenderla all’estero. Il container è poi finito alla fabbrica Nespresso di Romont (FR)

“Si tratta del secondo più grande ritrovamento di cocaina in Svizzera di sempre” ha sottolineato la giudice prima di leggere la sentenza. Un quantitativo tale da giustificare una pena fino a vent’anni di carcere. Il record risale a maggio 2019, quando all’aeroporto di Basilea vennero confiscati 603 kg di polvere bianca in arrivo dall’Uruguay e arrestati un croato, un ceco e un montenegrino.

Tuttavia cinque anni sono stati tolti poiché il piano è fallito. Secondo la giudice si è trattato di un cosiddetto “incontro tra istituzioni” per procurarsi una grande quantità di droga.

Fallito anche il piano B

Uno dei tre uomini aveva già provato a intercettare il carico invano qualche giorno prima ad Anversa. Dopo il fallimento di questo tentativo, i tre trafficanti avevano elaborato questo piano b sul territorio elvetico.

La polizia aveva identificato uno dei tre uomini sull’area di trasbordo, come se stesse per fuggire passando sotto a un treno fermo. Interrogato sul motivo della sua presenza in quel luogo, si era definito “un turista”. Gli altri due uomini erano finiti nella rete delle forze dell’ordine più tardi, dopo che le localizzazioni telefoniche e le registrazioni delle telecamere a infrarossi della Swissterminal e della videosorveglianza di una vicina stazione di servizio avevano permesso di confermare il legame tra i tre.

Il carico era però giunto alla destinazione prevista, presso la fabbrica della Nespresso, dove dipendenti dell’azienda avevano trovato la sostanza illecita.

Con questa sentenza il tribunale si avvicina alle richieste del procuratore che aveva chiesto rispettivamente di 15 anni, di 17 anni e due mesi e di 19 anni e quattro mesi. I tre hanno già scontato tra i due e i tre anni di detenzione preventiva e di sicurezza.

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