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Borsa svizzera: apre in ribasso

Si torna al lavoro sulle piazze finanziarie europee. KEYSTONE/EPA DPA/ARNE DEDERT sda-ats

(Keystone-ATS) Apertura piatta per la borsa svizzera nella seduta di metà settimana: alle 09.05 l’indice dei valori guida SMI segnava 11’073,96 punti, in flessione dello 0,40% rispetto a ieri.

Wall Street ha chiuso ieri in rosso (Dow Jones -1,23% a 32’396,17 punti, Nasdaq -0,16% a 12’348,76 punti), mentre oggi le piazze asiatiche si sono mostrate un po’ più toniche, a cominciare da Tokyo (Nikkei +0,53% a 27’741,90 punti).

Il tema del momento è il braccio di ferro fra Stati Uniti e Cina, che ha trovato nuova linfa nel viaggio a Taiwan della presidente della Camera dei rappresentati americana. In primo piano rimangono comunque anche l’inflazione – in Svizzera il tasso in luglio è rimasto stabile al +3,4% – e i timori circa la tenuta della congiuntura mondiale. Sullo sfondo restano la guerra in Ucraina, le sanzioni alla Russia e le fosche prospettive energetiche europee.

Sul fronte interno sembra non volersi arrestare il calo di Credit Suisse (-2,35%), che ieri ha subito fortemente i giudizi negativi di due agenzie di rating. Fra gli altri valori SMI il più ispirato è Alcon (+0,51%), mentre il meno convincente appare Novartis (-0,72%). Nel mercato allargato ha pubblicato cifre trimestrali Oerlikon (+6,44%).

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