Borsa svizzera: chiude in netto rialzo, SMI +1,75%
(Keystone-ATS) Dopo diverse sedute poco ispirate la borsa svizzera torna a chiudere in deciso rialzo: l’indice dei valori guida SMI ha terminato a 10’845,59 punti, in progressione dell’1,75% rispetto a ieri, mentre il listino allargato SPI ha guadagnato l’1,73% a 13’862,86 punti.
Archiviati quattro giorni con una flessione complessiva di oltre il 4% il mercato cercava il rimbalzo e l’ha trovato, mettendo a segno il miglior rialzo dallo scorso 10 novembre. I volumi di contrattazione sono comunque risultati limitati, visto l’avvicinarsi delle festività natalizie.
Alcuni operatori non hanno ancora abbandonato completamente le speranze di un rally di fine anno, ma complice la mancanza di stimoli gran parte degli investitori sembra già pensare al 2023, quando si spera che le performance siano migliori. Ormai accertati gli orientamenti di politica monetaria delle banche centrali, si guarda ora all’andamento economico nei singoli paesi. A questo proposito gli occhi sono puntati sulla Cina, che sta vedendo aumentare i casi di coronavirus dopo la fine della politica zero Covid.
Sul fronte elvetico all’insegna del motto “gli ultimi saranno i primi” diversi acquirenti si sono lanciati sui valori che hanno vissuto un 2022 assai difficile, a cominciare da Logitech (+4,60% a 56,94 franchi) e Sika (+2,59% a 225,90 franchi). Al centro dell’attenzione è rimasta inoltre ancora una volta Credit Suisse (+3,30% a 2,82 franchi), con la pubblicazione di un’intervista al direttore dell’entità elvetica, che si è espresso su posti di lavoro e fondi di clienti; nello stesso ambito bancario si è mossa bene anche UBS (+3,72% 17,27 franchi).
In una giornata di generale recupero sono gioco forza passati un po’ in secondo piano i pesi massimi difensivi Nestlé (+1,42% a 108,46 franchi), Roche (+0,59% a 297,90 franchi) e Novartis (+1,35% a 84,71 franchi). La voglia di osare più del solito ha frenato Swisscom (+0,48% a 503,60 franchi).
Nel mercato allargato Dufry (+1,09% a 38,92 franchi) ha annunciato il positivo rifinanziamento del suo debito, nel giorno in cui l’Unione europea ha dato il via libera all’acquisizione di Autogrill. Lastminute (+2,84% a 19,54 franchi) ha installato una nuova dirigenza, dopo lo scandalo della presunta truffa nell’ambito delle indennità di lavoro ridotto durante il periodo pandemico. Swatch (+3,02% a 261,60 franchi) ha beneficiato delle ultime esternazioni di Nick Hayek sul positivo andamento degli affari. Ha invece arretrato pesantemente Santhera (-30,81% a 1,19 franchi), che negli ultimi due giorni aveva però visto il corso raddoppiare.