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Borsa svizzera: seduta prosegue fiacca

(Keystone-ATS) La seduta della borsa svizzera prosegue fiacca con l’indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata segna una flessione dello 0,05% a 9’425,19 punti, mentre l’indice complessivo SPI arretra dello 0,04 % a quota 10’799,52.

Indici attorno alla parità anche sui principali mercati europei dopo la diffusione dei verbali dell’ultimo consiglio della Bce, secondo cui “l’economia mondiale continua ad espandersi a ritmi sostenuti, evidenziando segnali crescenti di sincronizzazione”. Per l’Eurozona, l’istituto conferma le proiezioni formulate a inizio dicembre dai suoi esperti “riviste al rialzo in misura considerevole”. Queste prevedono una crescita annua del Pil pari al 2,4% nel 2017, al 2,3% nel 2018, all’1,9% nel 2019 e all’1,7% nel 2020.

Sul fronte interno le variazioni dei principali titoli sono molto contenute. Di segno negativo, tra i bancari, Credit Suisse (-0,17%) e l’amministratore patrimoniale Julius Bär (pure -0,17%), mentre si smarca UBS, che riesce a mantenersi a galla (+0,06%). Contrastati, nello stesso comparto finanziario, gli assicurativi: Swiss Re scivola dello 0,06%, Zurich Insurance (-0,03%) rimane ferma al palo, mentre SwissLife sale dello 0,29%.

Tra i pesi massimi difensivi solo il colosso dell’alimentare Nestlé (+0,12%) sostiene in qualche modo i listini. Roche, tra i farmaceutici, rimane incollata sulle quotazioni di ieri, mentre Novartis segna -0,06%.

I titoli ciclici, più esposti alle variazioni congiunturali, si presentano tutti negativi, con ABB a -0,57%, Geberit a -0,23%, LafargeHolcim a -0,09% e Adecco a -0,33%. Sotto la linea di demarcazione pure il segmento del lusso con Swatch a -0,28%, che si fa comunque preferire a Richemont (-0,56%). Completano il quadro dei venti titoli principali Givaudan (-0,18%), Lonza (+0,04%), SGS (-0,24%), Swisscom (+0,19%) e Sika (-0,38%).

Il 2017 si preannuncia comunque come un ottimo anno borsistico: da gennaio l’indice SMI è progredito del 14%.

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