Agricoltura biologica: bilancio 2009 a tinte chiaroscure
Lo scorso anno il fatturato dei prodotti biologici è cresciuto del 7% a 1,545 miliardi di franchi. Tuttavia il numero delle aziende agricole ecologiche è diminuito dello 0,8%.
È un bilancio contrastante quello stilato martedì da Bio Suisse, l’associazione mantello dell’agricoltura biologica.
Il giro d’affari è cresciuto per tutte le categorie di prodotti (in particolare carne e pesce, con una crescita rispettivamente del 16,8 e del 34,6%) e in media ogni svizzero ha speso 200 franchi per questi generi alimentari.
Ciononostante il numero delle fattorie che lavorano secondo i dettami dell’agricoltura biologica è sceso. In Svizzera ve ne sono 5’900 (-0,8%), pari all’11,1% del totale delle aziende agricole.
Il mercato potrebbe sicuramente “assorbirne qualche centinaia in più”, ha osservato Stefan Flückiger. Secondo il direttore di Bio Suisse, per soddisfare la domanda di cereali panificabili, ad esempio, dovrebbero essere coltivati altri 5’000 ettari.
Molti contadini esitano però a compiere il passo, soprattutto per ragioni finanziarie, stando a un’inchiesta effettuata da Bio Suisse e dalla stazione agronomica federale di Reckenholz-Tänikon.
Per convincerli, l’associazione propone di rivedere il capitolato d’oneri dell’agricoltura biologica, “senza tuttavia perderne la sostanza”. Stefan Flückiger chiede inoltre alla Confederazione “misure concrete”, ad esempio di aumentare la parte di pagamenti diretti per l’agricoltura biologica (28 milioni di franchi nel 2009 su 2,5 miliardi in totale).
swissinfo.ch e agenzie
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