Le banche centrali riducono i tassi direttori
La Banca nazionale svizzera (BNS) ha deciso mercoledì di abbassare il suo tasso direttore di mezzo punto al 2,5%. L'azione, concertata con altre banche centrali, intende mettere un freno alla crisi finanziaria mondiale.
Il miglioramento delle prospettive di inflazione – in seguito al rallentamento congiunturale e al netto calo del prezzo del petrolio – autorizza la BNS a stringere la sua politica monetaria, si legge in una nota della banca centrale elvetica.
La fascia di oscillazione del tasso di riferimento principale, il Libor a tre mesi, passa dal 2,25%-3,25% al 2%-3%.
Questa riduzione inattesa s’inserisce in un’operazione congiunta a cui hanno partecipato la Federal Reserve americana, la Banca centrale europea, la Banca d’Inghilterra, la Banca del Canada e la Banca centrale svedese, le quali hanno abbassato i tassi direttori di mezzo punto percentuale.
Per il vicepresidente della direzione della BNS, Philipp Hildebrand, anche i governi di tutto il mondo dovrebbero reagire all’inasprimento della crisi finanziaria, coordinando urgentemente le loro azioni.
A lunga scadenza, ha detto in un discorso tenuto alla London Schools of Economics, le banche centrali da sole non sono in grado di assicurare la stabilità del sistema finanziario.
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