Sempre più dirigenti stranieri
I dirigenti delle grandi aziende svizzere sono sempre più spesso stranieri. Tanti tedeschi, ma anche statunitensi, britannici, australiani, sudafricani e canadesi.
La globalizzazione porta nei quadri delle grandi aziende svizzere un numero sempre maggiore di dirigenti stranieri. Attualmente rappresentano il 42% del totale; tra i nuovi assunti, la percentuale sale al 53%. Lo scorso anno, le percentuali erano del 40 e del 50%. Lo constata una ricerca di Guido Schilling & Partner, studio zurighese specializzato nella ricerca sui quadri.
La tendenza generale è valida anche per i massimi dirigenti: in un anno i patron delle maggiori aziende elvetiche sprovvisti di passaporto rossocrociato sono passati dal 32 al 38%.
Come in passato, i quadri stranieri sono soprattutto tedeschi. Ma tra i nuovi assunti si stanno facendo strada anche statunitensi, britannici, australiani, sudafricani e canadesi.
Un altro cambiamento di rilievo riguarda il curriculum dei dirigenti. Oggi capita sempre più spesso – la percentuale è passata dal 4 all’8% – che vengano assunte persone prive di esperienza a livello dirigenziale o di conoscenza dell’azienda per la quale dovranno lavorare; un dato che è indizio di una certa aridità del mercato del lavoro svizzero per questo tipo d’impieghi.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.