Casi Dublino: metà dei richiedenti l’asilo non può esser trasferito
(Keystone-ATS) Un richiedente l’asilo su due che in base all’accordo di Dublino deve lasciare la Svizzera risulta irreperibile, e non può quindi essere trasferito nel paese aderente alla convenzione in cui ha presentato la prima domanda di accoglienza. Lo dimostrano cifre dell’Ufficio federale della migrazione (UFM).
Complessivamente dall’entrata in vigore dell’accordo a inizio 2009 fino alla fine di novembre 2012 sono state emanate 23’250 decisioni di trasferimento. Tuttavia sono state rinviate solo 11’000 persone circa, mentre 1’638 non sono state trasferite perché erano sottoposte a cure mediche, perché erano in carcere per reati penali o perché era scaduto il termine di trasferimento di sei mesi. Le nuove cifre, pubblicate dalla “Zentralschweiz am Sonntag”, sono state confermate all’ats dalla portavoce dell’UFM Gaby Szöllösy.
Altre 738 persone non sono state trasferite perché grazie a incentivi finanziari sono tornate volontariamente in patria. Rimangono quindi circa 10’000 richiedenti l’asilo sfuggiti alle maglie del sistema di Dublino e divenute irreperibili. Molti di questi hanno lasciato il paese, spiega la Szöllösy. In questo caso il termine di trasferimento è prolungato a 18 mesi. Se entro questa scadenza l’interessato riemerge viene trasferito. Se viene invece trovato in seguito il rinvio non è più possibile; in quel caso viene (ri)avviata la procedura d’asilo.