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CF: generatori e gruppi elettrogeni per l’Ucraina

Keystone-SDA

Per aiutare l'Ucraina a sopperire alla grave crisi energetica, causata dagli incessanti bombardamenti russi alle infrastrutture civili, il Consiglio federale ha deciso di fornire al governo di Kiev diversi generatori e gruppi elettrogeni.

(Keystone-ATS) L’Ucraina sta affrontando la più grave crisi energetica da quando il Cremlino ha deciso di invadere il Paese nel 2022. Milioni di persone sono attualmente senza elettricità, costrette a sopravvivere ad un rigido inverno a temperature estremamente basse. In segno di solidarietà nelle prossime settimane alcune aziende svizzere forniranno a Kiev gruppi elettrogeni e generatori ad alte prestazioni.

A tale scopo il Consiglio federale ha fatto sapere oggi, in occasione della sua seduta settimanale, di aver approvato un tetto di spesa di 32 milioni di franchi, dopo che a gennaio il Governo ucraino, in occasione del Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) aveva chiesto al presidente della Confederazione Guy Parmelin e al ministro degli esteri Ignazio Cassis un rapido sostegno per superare la crisi.

Il pacchetto di aiuti – precisa l’Esecutivo in una nota – sarà utilizzato per l’acquisto, la fornitura e l’installazione di 18 gruppi elettrogeni alimentati a gas naturale, con relativi materiali di consumo e attrezzature, che consentiranno di generare da subito energia elettrica. I macchinari saranno consegnati alle società di teleriscaldamento di quattro grandi città particolarmente colpite dalla crisi energetica, viene sottolineato.

Le aziende elvetiche forniranno inoltre a Kiev – che a inizio anno ha dichiarato lo stato di emergenza energetica – fino a 80 generatori diesel di varie potenze, parte dei quali sono destinati al ministero dello sviluppo ucraino, che li impiegherà in base alle urgenze. Altri generatori e riscaldatori mobili saranno messi a disposizione del servizio civile del Paese per l’aiuto in caso di catastrofe (SESU), che gestisce punti di riscaldamento mobili per la popolazione e con il quale la Svizzera collabora da diversi anni.

La prima consegna è in preparazione e dovrebbe essere effettuata il prima possibile, precisa Berna.

Lo stanziamento dei fondi necessari per l’acquisto di materiale, il trasporto e il coordinamento, provengono dal budget della Segreteria di Stato dell’economia (SECO) destinato alla cooperazione con il settore privato svizzero a sostegno dell’Ucraina. L’aiuto umanitario di emergenza in ambito energetico fa parte dell’attuale programma nazionale 2025-2028 a sostegno della popolazione colpita dalla guerra dal febbraio del 2022. Dall’inizio del conflitto, la Confederazione ha stanziato 900 milioni di franchi per sostenere misure di cooperazione internazionale in Ucraina e nei Paesi confinanti.

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