CF e vertenza fiscale: si discute accordo con gli USA
(Keystone-ATS) Prosegue la ricerca di una soluzione per risolvere la questione dei fondi americani non dichiarati che si trovano nelle banche svizzere. Il Consiglio federale ha avuto ieri sera una prima discussione su questo delicato argomento, ha reso noto la Cancelleria federale.
La questione è sul tavolo da mesi e sono una dozzina le banche, tra cui il Credit Suisse, prese di mira dal fisco americano. Berna sperava di riuscire a regolare il contenzioso già lo scorso anno, ma non se ne è fatto nulla, essendoci di mezzo le elezioni americane. A tutt’oggi quindi Svizzera e USA non hanno concluso alcun accordo, ha precisato oggi all’ats Mario Tuor, della Segreteria di stato alle questioni finanziarie internazionali. Si punta a trovare una soluzione che inglobi l’insieme della piazza finanziaria elvetica “per regolarizzare il passato”.
Il Consiglio federale “riprenderà la sua discussione quando avrà preso conoscenza del risultato definitivo del negoziato”. La Cancelleria non ha voluto aggiungere altro.
Se l’accordo in questione concerne il passato, il futuro dovrebbe essere contemplato da FATCA. Con questo trattato, che regola il trasferimento di informazioni secondo un sistema simile allo scambio automatico di dati, i conti in Svizzera intestati a contribuenti americani non dovrebbero più sfuggire al fisco Usa. Il Parlamento deve ancora dare il suo benestare.