CF: miliardo di coesione, preferite Polonia e Romania
(Keystone-ATS) Una parte consistente dell’importo di 1,302 miliardi di franchi diluito su 10 anni (circa 130 milioni l’anno) destinato ai Paesi dell’Europa dell’Est verrà attribuita a Polonia e Romania, seguite da Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Bulgaria.
È quanto precisa la documentazione a corredo della procedura di consultazione lanciata oggi dal Consiglio federale. Le risorse indispensabili saranno inserite nel piano finanziario 2020-2022. Il Parlamento dovrà approvare due decreti semplici separati – non soggetti a referendum – uno per il contributo di coesione e uno per la migrazione. Poiché si tratta di contributi unici superiori ai 20 milioni, sarà necessaria la maggioranza qualificata dei due rami del Parlamento.
Il credito di coesione verrà assunto per metà ciascuno dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Il contributo per la migrazione verrà accollato alla Segreteria di Stato della migrazione (SEM).