Cisgiordania: Congelamento colonie, bloccati ispettori governo
(Keystone-ATS) TEL AVIV – Resta alta la tensione in Cisgiordania dove anche oggi, per il secondo giorno consecutivo, ispettori governativi cercano di entrare in decine di insediamenti per distribuire ingiunzioni relative al congelamento di nuovi progetti edilizi ebraici.
La moratoria di dieci mesi è stata decisa la settimana scorsa dal governo israeliano per rilanciare negoziati con i palestinesi. Ieri il premier, Benyamin Netanyahu, ha però precisato: “Questa decisione è ‘una tantum’, e di carattere temporaneo. Al termine della moratoria riprenderemo le costruzioni”.
Ma fra i coloni gli animi restano esasperati. Secondo la radio dei coloni Canale 7 incidenti si sono verificati oggi, con l’arrivo degli ispettori, nell’insediamento di Beit Aryeh e il suo sindaco è stato fermato dalla polizia dopo che alla guida di decine di abitanti aveva ostruito il cancello di ingresso. Altri incidenti sono segnalati, nella Cisgiordania settentrionale, ad Elon Moreh e a Har Bracha.
Gli ordini di sospensione dei lavori sono distribuiti da funzionari dell”Amministrazione civilé, che fa parte del ministero della difesa. Secondo la radio dei coloni questi ispettori sono protetti da soldati e da membri di una unità scelta della polizia i quali – accusa la emittente – “ha crudelmente infierito” contro giovani coloni che dimostravano contro di loro.