CN: lavoratori interinali meglio protetti in caso di intemperie
I lavoratori temporanei assunti da almeno sei mesi non saranno più esclusi dalle indennità per intemperie. Lo ha deciso il Consiglio nazionale approvando una mozione della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità e modificata dagli Stati.
(Keystone-ATS) L’attuale esclusione del settore del lavoro temporaneo da tale indennità non è giustificata, né da considerazioni relative alla sicurezza sociale dei lavoratori, né dalla volontà di evitare licenziamenti, secondo la Commissione della sicurezza sociale del Consiglio nazionale promotrice del testo.
Lo scorso giugno, durante l’esame della mozione, i “senatori” hanno tuttavia ritenuto che sia soprattutto opportuno proteggere meglio i lavoratori interinali impiegati a lungo termine dalle interruzioni del lavoro dovute al maltempo. Per questo motivo hanno deciso che il testo debba applicarsi solo ai lavoratori che sono impiegati da almeno sei mesi nell’ambito di rapporti di lavoro continuativi.
Tornata ad occuparsi oggi dell’atto parlamentare, la Camera del popolo ha seguito il parere degli Stati: “il limite di sei mesi crea una chiara distinzione tra incarichi di breve durata e rapporti di lavoro più stabili”, ha detto Thomas Rechsteiner (Centro/AI) a nome della commissione.
Negli impieghi a breve termine, ha proseguito l’appenzellese, “vi è una maggiore flessibilità e le interruzioni dovute alle condizioni meteorologiche possono essere in parte compensate da altri incarichi. Per questo motivo, il diritto all’indennità non deve essere esteso in modo generalizzato all’intero settore”.
L’atto parlamentare è trasmesso al governo, che dovrà attuarlo.