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Concordato sicurezza privata non entra in vigore

(Keystone-ATS) Il concordato sulle prestazioni di sicurezza fornite da privati non entrerà in vigore il primo gennaio 2017, come invece era stato previsto: troppi Cantoni si sono opposti.

La Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) deciderà in merito la prossima primavera.

La decisione di far entrare in vigore il concordato era stata presa dalla CDDGP nell’assemblea autunnale svoltasi a Soletta, ma oggi la stessa Conferenza ha reso noto che non se ne fa nulla per il momento.

A tutt’oggi sono due i concordati elaborati per regolamentare il settore. Quello sulla imprese di sicurezza (CES), che comprende i sei Cantoni romandi, esiste dal 1996. Nel 2010 la Conferenza cantonale ha adottato il Concordato sulle prestazioni di sicurezza effettuate da persone private (CPSP), cui hanno aderito finora questi Cantoni: i due Appenzello, Basilea Città, Nidvaldo, San Gallo, Soletta, Turgovia, Ticino e Uri.

Basilea Campagna e Sciaffusa hanno in gran parte adeguato la loro normativa cantonale alle disposizioni del CPSP, così che 18 Cantoni si sono allineati fin qui a uno dei due concordati, che prevedono la concessione di un’autorizzazione per le imprese di sicurezza e i loro dipendenti. Principali condizioni richieste per ottenerla sono l’attestato di una reputazione irreprensibile e la partecipazione a corsi di formazione e perfezionamento.

Ogni impresa insediata in uno dei 18 Cantoni può esercitare negli altri senza formalità né costi amministrativi. Tuttavia sorgono problemi per le autorità cantonali incaricate di rilasciare le autorizzazioni ad agenzie di sicurezza con sede in un cantone dove la normativa è diversa.

La difficoltà risiede inoltre nel fatto che i cantoni di Berna e Zurigo, dove sono dislocate circa la metà delle agenzie e degli agenti di sicurezza, non hanno aderito ad alcuno dei due concordati.

All’inizio del 2016, dopo la bocciatura di un progetto di adesione al CPSP che era stato elaborato dall’esecutivo, il parlamento zurighese ha deciso di completare le leggi cantonali con disposizioni meno severe, rinunciando in particolare al rilascio delle autorizzazioni. Da parte sua il canton Berna non ha ancora legiferato in questa materia, ma sta esaminando una revisione della legge sulla polizia, in cui potrebbe inserire norme riguardanti la sicurezza fornita da agenzie private.

Inoltre occorre attendere il parere giuridico della Commissione della concorrenza su alcuni aspetti relativi al mercato interno. Visto un simile stato dell’arte, la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia ha deciso di soprassedere per il momento sull’entrata in vigore del concordato. Tutto è rimandato all’assemblea che terrà il 6 aprile del prossimo.

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