Conferenza OSCE: Burkhalter, coinvolgere società civile
(Keystone-ATS) Alla vigilia del Consiglio dei ministri OSCE, in programma da domai a Basilea, 120 enti umanitari non governativi si incontrati nella città renana per discutere di temi quali l’intolleranza e la discriminazione. Una serie di raccomandazioni sono state inoltrate al presidente di turno dell’OSCE, Didier Burkhalter, presente alla Conferenza. Nel prenderne atto, egli ha sottolineato che Berna ha fatto del coinvolgimento della società civile e dei giovani una delle priorità della sua presidenza, si legge in una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
La prevenzione della tortura è diventata una questione centrale e su questi e altri temi la Confederazione ha organizzato quattro conferenze regionali, prosegue il DFAE. La Svizzera si è inoltre impegnata affinché a tutte le manifestazioni dell’OSCE potessero partecipare rappresentanti della società civile, continua il Dipartimento guidato da Burkhalter, rilevando come la presidenza elvetica ha anche organizzato lo scorso mese di giugno a Berna una conferenza dedicata al tema dei diritti umani.
Secondo Burkhalter, “la libertà e la sicurezza sono fondamentali per la vita di qualsiasi essere umano” e “ogni genere di discriminazione, anche quella legata alla religione, all’etnia o all’orientamento sessuale, è inaccettabile”.
Domani e venerdì è in programma a Basilea il consiglio ministeriale dell’OSCE, appuntamento conclusivo dell’anno di presidenza dalla Svizzera, contrassegnato dal conflitto ucraino. Sono attesi circa 1200 delegati di 57 paesi. Già annunciata la presenza del Segretario di Stato Usa, John Kerry, così come quella del ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov.