Corea Nord: progressi nei colloqui, Kim scrive a Trump
(Keystone-ATS) Una lettera di Kim Jong Un a Donald Trump e un altro passo verso il summit fra i due leader. Si conclude due ore prima del previsto l’incontro a suo modo “storico” fra il segretario di Stato Usa Mike Pompeo e il numero due di Pyongyang, Kim Yong Chol.
Gli Stati Uniti subito chiariscono: “è andato bene, si sono fatti progressi”, con Pompeo che parla di colloqui “sostanziali”. È però una lettera di Kim Jong-un in viaggio verso Washington all’indirizzo del presidente Donald Trump a custodire l’esito delle ultime ore – e giorni – di fervente lavorio diplomatico. Ad annunciarla lo stesso presidente Trump, poi è Mike Pompeo a confermare che Kim Yong Chol si recherà nella capitale Usa per consegnare a Trump la missiva del leader nordcoreano.
Un passo avanti, un altro tassello. Così è da considerare allora la giornata di lavoro a New York, cominciata in realtà la sera prima e all’insegna della convivialità.
Intanto in Corea del Nord atterra il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov, giunto su invito della controparte Ri Yong-ho e che ha incontrato il leader Kim Jong-un affinchè si rechi a sua volta in visita a Mosca. Lavrov, secondo i media russi, ha affermato che il Cremlino è “interessato alla pace e al progresso sulla penisola coreana”. Poi il messaggio russo, con la sollecitazione alla progressiva rimozione delle sanzioni sulla Corea del Nord.