Crans-Montana: tempi lunghi per invio atti a magistrati di Roma
Si attendono tempi lunghi per la trasmissione di atti dal canton Vallese ai magistrati di Roma sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana (VS), in cui hanno perso la vita 41 persone, fra cui 6 italiani.
(Keystone-ATS) Stando alle agenzie di stampa Ansa e Adnkronos, nel corso dell’incontro tra inquirenti vallesani e romani avvenuto ieri a Berna non c’è stato alcun scambio di documenti, ma i procuratori italiani dovranno tornare a Sion, nella seconda metà di marzo, per prendere visione degli atti di indagine svolti dal pool di procuratrici vallesane.
In quella sede verranno selezionati gli atti di interesse (menzionati nella rogatoria inviata a gennaio) per il procedimento italiano ma spetterà sempre all’autorità penale vallesana dare il via libera all’invio. Una procedura complessa che, secondo Ansa e Adnkronos, allungherà di settimane l’arrivo dell’attività istruttoria della procura di Sion.
Al momento il fascicolo aperto a Roma è contro ignoti e si procede per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni. I magistrati italiani, intanto, affideranno oggi la consulenza sui cellulari delle vittime del rogo e nei prossimi giorni daranno il via ad una maxi consulenza medico legale.
Stando all’inchiesta del Ministero pubblico vallesano, i proprietari del bar “Le Constellation”, Jacques e Jessica Moretti, sono accusati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
Al termine dell’incontro di ieri svoltosi presso l’Ufficio federale di giustizia (UFG), le autorità penali del Canton Vallese e di Roma hanno deciso che collaboreranno più strettamente per chiarire il tragico incendio di Capodanno nei minimi dettagli.