Clima, l’appello di Moritz Leuenberger
Alla conferenza mondiale sul clima in corso a Poznan, in Polonia, il ministro svizzero dell'ambiente ha chiesto giovedì che tutti i paesi si impegnino in modo vincolante per ridurre le loro emissioni di gas a effetto serra.
L’intervento di Moritz Leuenberger davanti all’assemblea plenaria della 14esima Conferenza mondiale dell’ONU sul clima, alla quale partecipano più di 12’000 delegati di circa 190 paesi, è stato incentrato sui parallelismi tra l’attuale crisi finanziaria quella climatica.
“In entrambi i casi – ha dichiarato il ministro dell’ambiente – si conoscevano le cause e le conseguenze, ma in entrambi i casi i rischi sono stati o vengono tuttora ignorati, e in entrambi i casi i danni sono di entità mondiale”. Per questo motivo “tutti i paesi dovrebbero impegnarsi in maniera vincolante”.
Leuenberger ha sottolineato che non bisogna fare l’errore di risparmiare nel settore della protezione del clima, prendendo a pretesto il fatto che numerosi governi hanno già stanziato fondi per sostenere la congiuntura.
A livello climatico Berna “orienta la sua politica in funzione di quella dell’UE, proponendo nel contempo una riduzione delle sue emissioni di CO2 del 20% entro il 2020”. La diminuzione potrebbe arrivare al 30% se gli altri paesi facessero lo stesso.
Il consigliere federale ha poi ribadito la proposta elvetica di “creare un prelievo sul CO2 fondato sul principio ‘chi inquina paga’, in modo da poter risanare i danni causati dal cambiamento climatico”.
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