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101 film per il debutto di Irene Bignardi

La Direttrice artistica del Festival internazionale del cinema di Locarno Irene Bignardi Irene Bignardi, the festival's new director, has chosen films from all over the world for the Locarno line-up

La direzione del Festiva internazionale del cinema di Locarno ha presentato il programma per la 54esima edizione, prevista dal 2 al 12 agosto 2001. In una conferenza stampa, tenuta mercoledì a Berna sono stati presentati i 101 titoli che verranno proiettati, di cui 19 in concorso. Fra i temi si distinguono la ricerca dello spazio di vita, l'emigrazione e lo sradicamento. Il confronto con il secolo appena tramontato definisce una gran parte delle pellicole programmate nei dieci giorni di grande cinema della località ticinese.

La nuova direttrice artistica, Irene Bignardi ha affermato con un certo orgoglio che il festival di Locarno “ha il programma più divertente, più libero e originale, ma anche più soddisfacente del pianeta cinema”.

La rinnovata direzione del Festival, con alla testa Marco Solari, ha dichiarato la volontà di seguire le tracce dei predecessori, in particolare dei responsabili del programma degli ultimi anni, David Streiff e Marco Müller.

Dunque il programma di Locarno continua su una linea libera e vicina agli interessi del pubblico, sempre alla ricerca dell'”altro cinema”. Per la Bignardi, un festival non deve presentare i film che dispongono già dei canali di distribuzione e che quindi arrivano nei cinema automaticamente.

Locarno vuol essere, sempre secondo la Bignardi, un appuntamento senza frontiere in cui tutti gli addetti ai lavori trovino un punto di riferimento. Ma visto che lo stile, caratteristico della kermesse locarnese, è vieppiù ripreso anche dagli altri festival internazionali, diventa sempre più difficile trovare materiale di qualità da presentare in riva al Lago Maggiore.

Nel programma di quest’anno sono previsti cento film, di cui 16 sulla Piazza Grande, 19 in concorso, 57 nella sezione cineasti contemporanei e otto nella sezione film svizzero.

A questo programma si aggiungono le retrospettive, gli omaggi e la sezione “Pardi di domani”. Il tema ricorrente nei film previsti è l’estraniazione e la difficoltà di integrazione. Le pellicole seguono personaggi obbligati a vivere in altri posti, alla ricerca di identità e di identificazione, sempre al contatto con umiliazioni e rinunce, a volte con sorprese. Un altro tema è il confronto con il passato. In particolare alcuni documentari si confrontano con le guerre del secolo scorso.

Solari ha aggiunto che la direzione cura una divisione netta fra organizzazione e contenuto del festival. Il suo ruolo di presidente gli impone di garantire e se necessario difendere, la libertà necessaria della direzione artistica per garantire un lavoro di qualità.

Il presidente ha inoltre ringraziato il Cantone Ticino che, con il suo credito di 13 milioni di franchi, garantisce al festival una base finanziaria solida per cinque anni.Si tratta in questo caso di un chiaro segno che testimonia una presa di coscienza culturale della Svizzera italiana.

Per far rimanere il Festival nella “Champions league”, Solari ha indicato la necessità di raccogliere dai due milioni e mezzo ai tre milioni di franchi da sponsor privati. Questo per garantire che la manifestazione mantenga la sua caratteristica forma di festa popolare. Per questo si è rinunciato ad alzare i prezzi dei biglietti d’entrata.

swissinfo e agenzie

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