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Diritti dei viaggiatori aerei: si cambia

Tra quest'anno e l'anno prossimo le due maggiori compagnie aeree elvetiche Swissair e Crossair assumeranno un migliaio di assistenti di volo Keystone

Anche la Svizzera sarà coinvolta, insieme ai 15 paesi UE, nella battaglia contro l'overbooking, ed altri disagi del traffico aereo, annunciata a Bruxelles dalla Commissione europea.

Si profila una vera e propria rivoluzione nel mondo del trasporto aereo, dopo l’annuncio fatto dalla Commissaria per i trasporti e l’energia, Loyola De Palacio, che dichiara guerra aperta al sistema dell’overbooking.

E’ arrivato il momento, secondo la Commissaria, di farla finita con un sistema che si applica solo al traffico aereo, e per cui gli indennizzi economici non sono soddisfacenti.

Si vuole andare oltre la pratica in vigore, che prevede il rimborso del biglietto o forme di indennizzo, cancellando del tutto la possibilità di rifiutare l’imbarco ai clienti, per mancanza di posti sul volo.

L’esecutivo UE si impegna a fare in modo che le compagnie aeree siano costrette a garantire il posto che è stato riservato dal cliente, ma come contropartita, chiede ai viaggiatori una maggior serietà.

Una volta acquistato il biglietto il cliente sarà obbligato a pagarlo, anche in caso di mancato uso, come del resto avviene in genere per tutti i titoli di viaggio.

Sparito l’overbooking il cliente sarà meglio tutelato anche sul fronte ritardi. Per un volo in partenza con molte ore di ritardo, a volte il giorno successivo, al viaggiatore verrà concessa la scelta tra il rimborso del biglietto o un volo alternativo, che elimini la lunga attesa.

Ma il piano di Bruxelles non si ferma qui. Molto articolato, prevede tutta una serie di misure che vanno da quelle per aiutare i disabili in viaggio, alla chiarezza delle norme dei contratti di volo.

Gli obiettivi potranno essere raggiunti lavorando su due fronti: con una legislazione comunitaria ad hoc, da una parte, e cercando di favorire impegni obbligatori presi volontariamente da compagnie aeree ed aeroporti, dall’altra.

Ora che la Commissione ha lanciato la sfida in modo molto chiaro, si apre il dibattito che si annuncia piuttosto animato, visto la poca simpatia delle compagnie aeree ad abbandonare il redditizio sistema del rifiuto d’imbarco.

Laura Forzinetti, Bruxelles

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