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Festival di Venezia: il Premio speciale ad una coproduzione svizzera

Anche la Svizzera ha trovato un posto al sole al Lido di Venezia Keystone

La giuria del festival cinematografico italiano guarda a est. Sabato sera sono stati infatti assegnati i premi della 58esima edizione della Mostra d'arte cinematografica di Venezia. Il film indiano "Monsoon wedding", di Mira Nair, ha vinto il Leone d'oro. Il premio speciale per la regia è andato al film iraniano "Il voto è segreto", coprodotto dalla TSI.

I premi

Al Lido di Venezia, oltre al film indiano e quello iraniano che hanno ottenuto rispettivamente il leone d’oro e il premio speciale, sono state assegnate altre menzioni.

Il gran premio della giuria è andato a “Canicola” di Ulrich Seidl, quello per la miglior sceneggiatura a “Y tu mama tambien” di Alfonso Cuaron. La coppa Volpi ai migliori attori è andata a Luigi Lo Cascio e Sandra Ceccarelli per “Luce dei miei occhì”, mentre il premio Marcello Mastroianni è stato vinto da Gael Garcia Bernal e Diego Luna per “Y tu mama tambien”.

Il Leone dell’anno per la sezione cinema del presente è stato vinto da “L’emploi du temps” di Laurent Cantet. Nella stessa sezione, il premio speciale della giuria è andato a ‘Haixian’ di Zhu Wen e a “Le soufflè” di Damien Odoul. Il Leone del futuro è stato vinto da “Kruh in mlekò” di Jan Cvitkovic. La sezione corto-cortissimo è stata vinta da “Freunde” di Jan Kruger cui è andato il Leone d’argento.

La TSI in vista

Un riconoscimento è andato anche alla Televisione svizzera di lingua italiana (TSI) alla 58esima Mostra del cinema di Venezia. La giuria, presieduta dal regista italiano Nanni Moretti, ha conferito il Premio speciale per la regia al film coprodotto dalla TSI «Il voto è segreto», dell’iraniano Babak Payami.

«Questa affermazione dimostra che una televisione di medie dimensioni come la nostra, se lavora con accortezza sul mercato, riesce ad intervenire in operazioni significative, anche nel campo della grande fiction», ha scritto Dino Balestra, direttore della TSI, in una nota.

«Contribuire alla realizzazione di un film come «Il voto è segreto» è un modo importante per tenere viva la differenza fra le culture. Perché – prosegue Balestra – quando una cultura perde la sua capacità di esprimersi perde la sua anima, e quindi muore».

L’impegno alla realizzazione di questo film aggiunge una nuova dimensione all’attività produttiva della TSI, affiancando alla documentaristica un modo diverso di raccontare al suo pubblico mondi e culture lontane, conclude il direttore.

swissinfo e agenzie

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