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Figure a confronto alla pinacoteca Casa Rusca di Locarno

È aperta presso la pinacoteca Casa Rusca di Locarno la mostra Figure a confronto. L'esposizione, in cartellone fino al 20 agosto, accoglie i visitatori con orario continuato tutti i giorni, salvo il lunedì, dalle 10 alle 17.

La mostra, curata da Luigi Cavadini, propone un’ampia carrellata di oltre 120 opere (originali e grafiche) selezionate nell’ambito delle Collezioni della città di Locarno ed in particolar modo all’interno del lascito Jacometti. Attraverso di esse è stato possibile tracciare un itinerario nel mondo della figura lungo tutto il Novecento, ma anche individuare e documentare in modo puntuale autori che hanno lasciato un segno preciso nella produzione artistica del secolo che si è appena concluso.

L’esposizione Figure a confronto nasce da alcune riflessioni sul ruolo e sulla presenza durante il Novecento della figura nel mondo dell’arte e sulle relative rilevanti modificazioni che hanno subito. Gli artisti si sono posti di fronte all’uomo con atteggiamenti diversificati, ora tesi ad una rappresentazione che ne rivelasse nel modo più ampio i vari aspetti del visibile, ora rivolti in modo prevalente alla manifestazione dell’interiorità più che dell’esteriorità della figura.

La mostra locarnese si snoda dal cubismo all’informale ed ha come estremi esemplari Picasso e Appel. Fra gli artisti documentati figurano maestri come Amiet, Baumeister, Bonnard, Chagall, Carrà, Derain, Dubuffet, Erni, Ernst, Giacometti, Guidi, Laurens, Leger, Jawlensky, Marini, Matisse, Mirò, Matta, Music, Ortega, Renoir, Zadkine, ognuno dei quali è rappresentato con una o più opere. Attraversando e segnalando, in una visuale europea, le esperienze delle avanguardie e i successivi ritorni all’ordine, la rassegna si sofferma poi, in particolare, con un consistente numero di opere, su quattro maestri che, per il ruolo avuto nella storia dell’arte, possono essere assunti come riferimenti dei diversi percorsi lungo cui si è sviluppata l’arte europea : Pablo Picasso, Gino Severini, Massimo Campigli e Karel Appel. Il cubismo dell’artista spagnolo, il futurismo di Severini, il particolare astrattismo figurativo di Campigli e la visione di Appel che gioca tra presenza ed assenza della figura nel suo stravolgimento tra segno e colore, sollecitano il fruitore a confrontarsi con il problema -che ha segnato tutto il Novecento- di quali siano i confini entro cui si deve muovere l’arte di fronte al reale, mostrando anche come l’artista riesca ad esprimere sensazioni, sentimenti, messaggi anche violando i canoni tradizionali della rappresentazione. Gli approcci di questi artisti alla figura in particolare sono emblematici, nella singolarità di ciascuno, di momenti chiaramente individuabili della storia dell’arte e della società e, nel loro insieme, della varietà di stimoli che hanno caratterizzato un intero secolo.

Oltre alla mostra Figure a confronto, la pinacoteca Casa Rusca propone, nello spazio Sinopia, una piccola ma raffinata esposizione di opere di Jean Arp. A partire dal prossimo 20 maggio e fino al 3 dicembre Locarno sarà inoltre anche sede di una importante rassegna archeologica intitolata I Leponti tra mito e realtà. L’esposizione verrà proposta negli spazi del Castello Visconteo e di Casorella. In mostra una selezione di oggetti e reperti significativi in grado di documentare i vari aspetti della cultura delle antiche popolazioni celtiche, identificate dai romani come Leponti, che si insediarono nei territori corrispondenti all’odierno Canton Ticino, ad una parte della Lombardia occidentale, alla Val d’Ossola e all’alto Vallese e la cui storia interessa un arco cronologico che si sviluppa dalla fine del secondo millennio avanti Cristo fino agli inizi del primo secolo dopo Cristo. Di questa importante rassegna archeologica dedicata ai Leponti avremo comunque modo di parlarne il prossimo mese in occasione dell’inaugurazione.

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