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Fondazione Carnegie: premiati 33 salvatori di vite umane

Il logo della Fondazione Carnegie swissinfo.ch

Trentatré "angeli custodi", come sono stati definiti dalla consigliera federale Ruth Dreifuss, sono stati premiati mercoledì a Berna dalla Fondazione Carnegie per le loro azioni, sovente a rischio della loro stessa vita, in favore di persone in difficoltà.

Tre la persone che hanno ricevuto un riconsocimento vi è una casalinga di Aubonne (VD) che ha salvato una giovane travolta da una valanga e un tecnico di Bienne (BE) che ha impedito l’annegamento di un uomo.

La fondazione Carnegie è stata istituita negli USA nel 1904. Dal 1912, data della sua presenza in Svizzera con un capitale iniziale di 650 mila franchi, sono state oltre 8 mila le persone ricompensate nella Confederazione per il loro spirito intrepido. Nel corso dei decenni sono stati versati oltre 2 milioni di franchi in pensioni o finanziamenti una tantum ai discendenti di persone morte in seguito ad un atto eroico.

Molto prima che nascessero le assicurazioni sociali, “la fondazione Carnegie ha permesso ai salvatori di vite umane o ai loro discendenti di non cadere nel bisogno”, ha ricordato il suo presidente Hans-Ruedi Hübscher.

Il nome di Andrew Carnegie (1835-1919), emigrato nel 1848 negli Usa dalla Scozia, è associato all’industria dell’acciaio. Ritiratosi dagli affari nel 1901 ormai milionario, Carnegie destinò gran parte del suo patrimonio a opere di beneficenza fondando scuole, università e biblioteche.

swissinfo e agenzie

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