Giornata svizzera alla fiera di Hannover
«La Svizzera esiste» ha dichiarato venerdì il presidente della Confederazione, Adolf Ogi, in occasione della giornata ufficiale elvetica all'expo 2000. La Svizzera si è presentata con spettacoli di musica, danza e teatro.
Con un contorno di corni delle Alpi e acrobati, la Svizzera ha festeggiato la sua giornata ufficiale alla gigantesca fiera di Hannover. Ospite d’onore, il presidente della Confederazione Adolf Ogi ha affermato chiaramente che «la Svizzera esiste». Un chiaro riferimento allo slogan «La Svizzera non esiste» che aveva contrassegnato il padiglione elvetico all’Esposizione universale tenutasi nel 1992 a Siviglia.
Questo slogan aveva allora provocato interrogativi e critiche all’interno della Confederazione. Ora però non c’è più ombra di dubbio sull’esistenza elvetica, ha sottolineato il presidente, secondo il quale quella giunta ad Hannover è una Svizzera che vale la pena di essere di essere vista: «Una Svizzera aperta al mondo, creativa, sensibile, vibrante».
Ogi ha invitato i visitatori dell’Expo a scoprire questo Paese con quattro culture, quattro lingue e 26 cantoni che, pur non essendo membro né dell’Onu, né dell’Ue né della Nato, fornisce un contributo attivo a molte organizzazioni internazionali.
La Svizzera è in forma, ha dichiarato Ogi in francese. È aperta, cooperativa, fidata e solidale. Dicendosi fiducioso sull’avvenire elvetico, il presidente della Confederazione ha concluso la breve allocuzione con un interrogativo: potrebbe risultare che «la Svizzera sia la più europea di tutti i paesi europei?».
In precedenza il presidente della Confederazione era stato accolto dalla commissaria generale dell’Expo Birgit Breuel e dal ministro tedesco dei trasporti Reinhard Klimmt. Al saluto ufficiale erano seguite rappresentazioni acrobatiche e di danza del gruppo «Öff Öff Productions», accompagnato dalla musica del quartetto sperimentale di corni delle Alpi Mytha, che tracciavano il percorso elvetico dall’arco di Guglielmo Tell fino ai giorni nostri.
Il programma della giornata ufficiale svizzera ha offerto diverse manifestazioni culturali. Fra i vari appuntamenti, figurano lezioni di romancio e dialetti svizzeri tedeschi da parte dello scrittore grigionese Linard Bardill sul podio open-air, nonché uno spettacolo della troupe teatrale «Die Regierung» sul podio dell’Expo-Plaza.
Ideato dall’architetto grigionese Peter Zumthor, il padiglione elvetico a prima vista assomiglia a un’immensa catasta di legna. Lungo 50 metri e largo altrettanti, per un’altezza di nove, è fatto con 3000 travi massicce una sull’altra, senza colla e senza chiodi. Il tutto perfettamente riciclabile. Un labirinto di corridoi aperto da ogni lato, a immagine di una Svizzera fatta di gallerie, ludica e austera insieme. L’opera è costata 25,5 milioni di franchi alla Confederazione.
Il tema dell’Esposizione universale di Hannover è «L’Uomo, la Natura, la Tecnica: la Nascita di un mondo nuovo». Su un’area espositiva di 170 ettari si presentano oltre 170 fra nazioni e organizzazioni internazionali.
swissinfo e agenzie
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