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«Gli Svizzeri dell’estero restano una priorità»

Armin Walpen, direttore generale della SSR Keystone

Il direttore generale della SSR Armin Walpen è convinto che il ridimensionamento di swissinfo non penalizzerà la «Quinta svizzera».

Walpen è stato intervistato da swissinfo dopo aver annunciato alla stampa il ridimensionamento di 8 delle 9 redazioni giornalistiche della piattaforma d’informazione online.

swissinfo: Quale sarà la forma di swissinfo dopo la ristrutturazione?

Armin Walpen: swissinfo continuerà a garantire un servizio d’informazione in lingua inglese e produrrà dei dossier speciali destinati agli Svizzeri dell’estero nelle tre lingue nazionali. In particolare, fornirà notizie e informazioni, altrimenti difficilmente disponibili altrove.

swissinfo: Si tratta di un’offerta sufficiente per gli espatriati elvetici?

A. W.: Partiamo dalla considerazione che la situazione per gli Svizzeri dell’estero non è più quella di 20 anni fa. Oggi possono infatti accedere alle informazioni in vari modi. Sono convinto che già soltanto i siti internet delle nostre unità aziendali rappresentino una fonte d’informazione considerevole.

Voglio inoltre ricordare che attualmente tutte le organizzazioni e le istituzioni come ad esempio economiesuisse, l’OSEC e Presenza Svizzera dispongono di un loro sito online.

La situazione è profondamente cambiata e dunque, anche in quest’ottica, la nostra decisione mi sembra giustificata.

swissinfo: L’Organizzazione degli Svizzeri dell’estero (OSE) e il Consiglio degli Svizzeri dell’estero si sono pronunciati contro i massicci ridimensionamenti di swissinfo. Sono previsti colloqui con loro e, se necessario, si provvederà a calmare gli animi?

A. W.: Non posso calmare nessuno. Abbiamo preso una decisione e ne abbiamo presentato le motivazioni.

swissinfo: Nel caso la pressione esercitata dall’OSE dovesse condurre al rinnovo dei contributi da parte della Confederazione, swissinfo può sperare di ritrovare la sua forma attuale?

A. W.: La forma attuale, questo non lo so. Dal punto di vista giuridico, la situazione è chiara: se la Confederazione dovesse annunciare nuove sovvenzioni, queste fluirebbero immediatamente nell’adempimento del mandato in favore degli Svizzeri dell’estero.

swissinfo: Gli Svizzeri dell’estero saranno ancora una priorità?

A. W.: Assolutamente. Gli espatriati elvetici possono usufruire già attualmente dell’informazione fornita sui nostri siti. Le notizie sono spesso ripetute su siti differenti.

swissinfo, intervista di Philippe Kropf
(traduzione: Luigi Jorio)

In seguito alle riduzioni dei contributi federali, swissinfo si è vista sopprimere 25 posti di lavoro dalla SSR nel 2004.

Con il nuovo piano di ridimensionamento, da 70 a 80 collaboratori su un totale di 120, perderanno il loro impiego entro il 2006.

L’attuale piattaforma di 9 redazioni lascerà il posto a una sola redazione anglofona, mentre le tre lingue nazionali saranno integrate nelle unità aziendali regionali.

Nessun futuro invece per le redazioni di lingua spagnola, portoghese, araba, cinese e giapponese, destinate a sparire.

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