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Hugo Loetscher è morto

Hugo Loetscher (2001), accanto a una foto di sé stesso Keystone

Lo scrittore e pubblicista svizzero Hugo Loetscher, che in dicembre avrebbe compiuto 80 anni, è morto lunedì sera a Zurigo, dopo una delicata operazione. Lo ha comunicato la casa editrice Diogenes.

Della sua trentina di opere pubblicate in tedesco, in italiano sono state tradotte L’ispettore delle fogne (Ed. Casagrande, 2000), Se Dio fosse svizzero (Ed. Dadò, 2004), Il mondo dei miracoli. Un incontro brasiliano (Ed. Casagrande, 2006).

Il 21 agosto uscirà War meine Zeit meine Zeit (La mia epoca è stata la mia epoca), un bilancio intellettuale della sua vita e della sua attività letteraria.

Nato il 22 dicembre 1929 a Zurigo, Loetscher ha studiato scienze politiche, sociologia, storia economica e letteratura a Zurigo e Parigi. In seguito è stato redattore della rivista du (1958-62) e del settimanale Die Weltwoche (1964-69), prima di diventare scrittore e pubblicista indipendente.

Considerato nella scena letteraria svizzera un cosmopolita per eccellenza, nel 1965 Loetscher aveva iniziato a compiere diversi viaggi, soprattutto in America latina e in Asia, che sono stati fonte di ispirazione per opere a carattere politico, oltre che per numerosi articoli usciti per lo più sul Tages-Anzeiger e sulla Neue Zürcher Zeitung. Si è inoltre occupato regolarmente di storia della fotografia.

Nel 1979-80 ha soggiornato negli Stati Uniti ed è stato il primo beneficiario del Swiss Lectureship di Pro Helvetia all’Università di New York (1981-82). Sono poi seguiti altri incarichi accademici presso atenei americani, svizzeri e tedeschi.

Loetscher ha ottenuto numerosi premi letterari, tra cui il premio Charles Veillon (1964), il premio Mozart della Fondazione Goethe di Basilea (1983) e il gran premio della Fondazione Schiller svizzera (1992).

swissinfo.ch e agenzie

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