Il G8 sbarca a Locarno: un consigliere italiano FI contro le immagini choc
Un documentario di 2 ore sugli scontri del G8 a Genova, che dovrebbe essere proiettato il 12 agosto al Festival del Cinema di Locarno, preoccupa il gruppo consiliare regionale ligure di Forza Italia. La direttrice del Festival Irene Bignardi respinge fermamente le accuse.
Secondo Bruno Valenziano, l’inclusione del documento nel programma del Festival “potrebbe costituire un’intrusione di parte nella ricostruzione oggettiva dei fatti”. Il ‘caso Locarno’ è stato portato all’attenzione della giunta regionale ligure con una interpellanza dallo stesso Valenziano, che chiede al presidente Sandro Biasotti “se non ritenga di intervenire presso il ministro degli esteri e il ministro dei beni culturali per sollecitare eventuali interventi a livello diplomatico”.
Valenziano chiede anche di conoscere, “attraverso l’Enit e gli uffici del turismo elvetico operanti in Italia”, “le motivazioni artistiche eccezionali e straordinarie” che hanno portato a inserire nel Festival Cinematografico Internazionale di Locarno, nel giorno della chiusura, il 12 agosto, il documentario: “un insieme di filmati – scrive il consigliere regionale di Forza Italia – ripresi da ignoti video operatori amatoriali, montati e assemblati secondo le scelte politiche soggettive di un regista ‘indipendente'”.
La Regione Liguria, afferma ancora Valenziano, “si deve preoccupare che una platea internazionale quale quella di Locarno non venga negativamente colpita da immagini cruente che, opportunamente montate, facciano dimenticare la verità dei fatti con ricadute di immagine assolutamente negative per l’Italia e la Liguria”.
Da parte sua, la direttrice del Festival Irene Bignardi ha risposto: «È un dovere per il Festival di Locarno dare anche queste immagini». Per la Bignardi, «Un festival che fa delle immagini una ragione di essere non si vede perché non dovrebbe mostrare quelle della realtà, oltre che quelle di fantasia».
swissinfo e agenzie
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