Il lupo della Val Bregaglia rischia l’abbattimento
Il lupo che da marzo si aggira in Val Bregaglia, nel canton Grigioni, e nella confinante Valchiavenna in territorio italiano potrebbe avere i giorni contati. Il predatore ha finora sbranato 47 pecore nella valle del Grigioni italiano: ancora altre tre e sulla sua testa penderà un mandato di cattura.
L’ispettore di caccia dei Grigioni Georg Brosi pensa infatti che il lupo «bregagliotto» raggiungerà il limite delle 50 pecore sbranate oltre il quale il cantone è autorizzato ad abbatterlo. Negli ultimi tempi l’animale sembra essersi orientato sulla selvaggina, ha indicato lunedì all’ats Brosi. Tuttavia, l’ispettore grigionese è convinto che si tratti di un lupo giovane e quindi si procuri da mangiare nel modo più facile. Presto dovrebbe dunque tornare a far stragi fra le greggi.
L’uccisione del lupo non è auspicata solo dai pastori, ma in pratica da quasi tutta la popolazione della valle. Dal momento in cui gli ovini vittime del predatore avranno raggiunto le 50 unità, l’ispettorato cantonale della caccia organizzerà l’attività venatoria.
Brosi si aspetta una caccia lunga e difficile. In ogni caso acciuffare un lupo non è semplice. Inoltre in un territorio come quello della Bregaglia, l’animale ha tutti i vantaggi dalla sua parte, osserva l’ispettore.
Significativa è l’esperienza di oltre 20 anni fa, quando fu ucciso, nel 1978 a Lenzerheide, l’ultimo lupo nei Grigioni. I cacciatori dovettero seguire le sue tracce per sei mesi prima di riuscire a catturarlo.
swissinfo e agenzie
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