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La radio strumento d’integrazione

Uno studio dell'università di Zurigo evidenzia l'importanza delle trasmissioni in lingue straniere delle radio non commerciali nell'integrazione fra le diverse culture.

Le trasmissioni realizzate da migranti sono un elemento importante della programmazione delle radio “libere” e aiutano le comunità straniere a meglio capire la realtà svizzera, conclude la ricerca eseguita su mandato dell’Ufficio federale delle comunicazioni.

Sulle onde delle emittenti pubbliche e delle radio private commerciali gli argomenti legati alla migrazione hanno invece un’importanza marginale: rappresentano soltanto lo 6,4% delle rubriche di attualità interna. Per quanto riguarda le radio private commerciali, il tema della migrazione è inoltre quasi sempre legato a quello della criminalità.

L’inchiesta ha preso in esame i programmi trasmessi fra gennaio e febbraio del 2007 da sei radio non commerciali: Radio Kanal K (Argovia), Radio X (Basilea), Radio Rabe (Berna), Radio Cité (Ginevra), Radio RaSa (Sciaffusa)e Radio LoRa (Zurigo).

Queste emittenti realizzano programmi in più di 25 idiomi. Oltre agli argomenti politici, che riguardano circa il 40% di tutti i contributi in lingue straniere, anche i programmi di consigli agli ascoltatori e quelli che informano su manifestazioni culturali sono molto importanti per le comunità straniere.

swissinfo.ch e agenzie

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