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La Svizzera vende il suo cinema a Cannes

Il film d'animazione "Banquise" è in competizione nella sezione cortometraggi. swissfilms.ch

Il trionfo non è garantito, ma l'edizione 2006 del Festival di Cannes, che s'inaugura mercoledì, vedrà la Svizzera molto più presente rispetto al recente passato.

Due cortometraggi e diverse co-produzioni sono state inserite nella competizione. Una “Giornata svizzera” permetterà di presentare i giovani talenti elvetici.

Dopo un’annata 2005 “piuttosto catastrofica”, secondo le parole del direttore di Swissfilms Micha Schiwow, la presenza svizzera alla 59esima edizione del Festival di Cannes sarà quest’anno molto più importante.

“Le cose si sono mosse di parecchio! Non possiamo tuttavia ancora cantare vittoria”, rileva il promotore del cinema svizzero. “Non siamo ancora riusciti a piazzare un film di fiction nella selezione ufficiale. Ma se non succederà ora, accadrà senz’altro domani”.

Nel dettaglio, un film svizzero d’animazione (“Banquise”, di Claude Barras e Cédric Louis), è stato selezionato nella competizione internazionale dei cortometraggi. “Hunde” di Matthias Huser concorre nella sezione “Cinéfondation”, riservata ai film scolastici.

Nuovi talenti

Con la Russia, Singapore, la Tunisia, il Burkina Faso, Israele e il Venezuela, la Svizzera è stata invitata a presentare le nuove tendenze del suo cinema nella sezione “Tutti i cinema del mondo”, nata lo scorso anno.

In questo ambito verranno proiettati quattro lungometraggi: “Veflixt verliebt” de Peter Luisi, “Strahl” de Manuel Flurin Hendry, “Garçon stupide” di Lionel Baier e “Je m’appelle Eugen” di Michael Steiner, nuova star del cinema svizzero. Questo programma sarà completato da nove cortometraggi.

“In una fase ascendente della nostra cinematografia, questa sezione ci permette di mostrare le pellicole di alcuni nostri giovani e promettenti realizzatori”, sottolinea Micha Schiwow. “Per loro si tratta di un’ottima occasione per farsi notare”.

Molte co-produzioni

Quest’anno, come spesso accade a Cannes, la presenza svizzera è nuovamente caratterizzata da numerose co-produzioni. Ad esempio “ça brule” della realizzatrice francese Claire Simon, co-prodotto dalla società zurighese Vega Film.

Da notare che il programma del Festival lo presenta come un film svizzero, senza dubbio per “ragioni politiche”, dice Micha Schiwow, visto che la Francia è già ampiamente rappresentata nella selezione.

“Bisogna ammettere che questa esistenza attraverso le co-produzioni è anche un segno di debolezza”, osserva il direttore di Swissfilms. “Ciò significa che non riusciamo a spingere le nostre proprie produzioni”.

D’altra parte, per Micha Schiwow, le co-produzioni testimoniano di un’attività e di un livello apprezzabile del settore in Svizzera.

Entusiasta, Schiwow ricorda l’interesse del pubblico svizzero per il cinema di casa sua e ritiene che, “presto o tardi, ciò si tradurrà in successi anche nei principali festival internazionali, come ad esempio Cannes”.

Vantaggi concreti

Al momento, Swissfilms, in collaborazione con il Festival di Locarno, mette a disposizione un padiglione di 50 m2 di fronte al mare quale luogo di scambio e di contatto per i professionisti.

Lo scorso anno, il locale svizzero aveva ad esempio permesso al realizzatore Fredi Murer di trovare un distributore internazionale per il suo “Vitus”.

Secondo Micha Schiwow, l’incontro aveva contribuito alla presentazione della pellicola in occasione del Festival di Berlino e gli ha permesso di trovare rapidamente degli acquirenti.

In altre parole, le ricadute concrete esistono, anche “se non sono sempre palpabili nell’immediato”.

swissinfo, Alexandra Richard
(traduzione: swissinfo, Marzio Pescia)

Il Festival di Cannes si svolge dal 17 al 28 maggio 2006.
La giuria, composta da Monica Bellucci, Patrice Leconte, Samuel L. Jackson e Tim Roth, è presieduta dal regista cinese Wong Kar Wai.
Quest’anno la presenza della nuova generazione (Sofia Coppola, Richard Kelly, Paolo Sorrentino, …) affiancherà quella dei grandi nomi (Almodovar, Loach, Moretti).

La Svizzera a Cannes:

“Banquise”, di Claude Barras e Cédric Louis, nella competizione internazionale dei cortometraggi.

“Hunde”, di Matthias Huser, in competizione nella sezione “Cinéfondation”, consacrata ai film scolastici.

Diverse co-produzioni inserite nelle sezioni principali del festival, tra cui “Juventude em marcha”, di Pedro Costa, nella competizione internazionale.

Nella sezione “Tutto il cinema del mondo”, il 23 maggio è prevista una “Giornata svizzera”.

Dal punto di vista ufficiale, la Svizzera sarà rappresentata dal ministro dell’interno Pascal Couchepin.

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