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Montreux con Bob Dylan e “grandi vecchi” della musica anglosassone

Bob Dylan si è presentato al Montreux Jazz Festival in giacca e cravatta Keystone

Bob Dylan, il mostro sacro della musica americana, è salito domenica sera sul palco del Jazz Festival di Montreux. Il cantautore ha dimostrato di aver ritrovato la grinta e il fascino di un tempo. I primi giorni di questa 35ma edizione hanno segnato il successo della «vecchia guardia», da due degli ex Led Zeppelin a Bill Wyman, in attesa di Neil Young e BB King.

Dylan, che da martedì è in Italia, dove inizia una tournee con un concerto a Brescia, si è presentato in gran forma, elegantissimo (giacca nera, camicia bianca, cravatta bianconera). Nel suo programma ha rivisitato, durante oltre due ore, i suoi più celebri successi. In platea, fra i circa 4000 spettatori presenti (tutto esaurito) vi erano anche la ministra di giustizia e polizia Ruth Metzler e gli ex-membri dei Led Zeppelin, Robert Plant e Jimmy Page, che si erano esibiti la serata precedente.

Accompagnato da eccellenti musicisti (fra i quali il chitarrista Charlie Sexton), Dylan ha sapientemente alternato pezzi acustici ad altri con strumenti elettrici, brani degli anni sessanta e più recenti.

Il cantautore americano, ripercorrendo la sua carriera, ha colorato i suoi pezzi con vari stili musicali, dal folk, al rock, al country, ma ha anche fornito più sorprendenti toni jazz o funk. Come di consueto parco di parole, Dylan ha accennato alcuni sorrisi, evento rarissimo per lui.

Estremamente applauditi in particolare i suoi classici «Blowin’in the wind», «Like a Rolling Stone», «Knockin’on heaven’s door», nonché un assolo di armonica al termine di «It ain’t me babe», a dimostrazione che il cantante ha ritrovato tutto il proprio fiato, dopo i problemi ai polmoni di qualche anno fa.

Sabato sera, Robert Plant e Jimmy Page si sono prodotti nel loro unico concerto europeo dell’anno. Gli ex-Led Zeppelin si sono esibiti in una serata dedicata alla casa discografica «Sun Records» ed hanno interpretato alcuni classici del rock anni ’50.

La loro prestazione è durata solo 30 minuti, ma il loro concerto è stato preceduto dalle eccellenti performance di Bill Wyman (ex-bassista dei Rolling Stones) e di Brian May (ex-chitarrista dei Queen).

Dopo un «intermezzo», lunedì sera, con il giovane Beck (31 anni), il festival continuerà la sua carrellata di «mostri sacri» con i concerti di Neil Young (56 anni), martedì, e dell’ultrasettantenne BB King, mercoledì. I «grandi vecchi» sono sempre popolarissimi e così tutti i biglietti a disposizione sono già stati venduti.

swissinfo e agenzie

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