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Più lavoratori stranieri dal Nord Europa

Keystone

Un lavoratore su cinque in Svizzera è straniero. Una popolazione in crescita, sempre più proveniente dalla Germania e dal Nord del continente.

Un’inchiesta dell’Ufficio federale di statistica mostra che tra il 2003 e il 2004 l’immigrazione proveniente dall’Italia e dalla Spagna ha invece perso terreno.

Le cifre fornite dall’Ufficio federale di statistica (UST) non riguardano i frontalieri, i dimoranti temporanei e le persone del settore dell’asilo.

La fotografia che ne risulta mostra comunque un panorama del lavoro in mutamento. Mentre diminuisce la percentuale degli occupati svizzeri
(-0,2% a 3,142 milioni), trovano lavoro in Svizzera sempre più persone provenienti dalle aree settentrionali e occidentali dell’Europa, e in genere godono di una buona formazione.

Acculturazione

Ma l’acculturazione si manifesta anche tra le persone attive provenienti dai Paesi dell’Europa meridionale e dai Paesi occidentali dei Balcani. La seconda e terza generazione di questi stranieri gode di una qualificazione superiore a quella posseduta dagli immigrati di prima generazione.

Tra gli immigrati prima dell’ultimo decennio, quelli provenienti dai Paesi dell’Europa meridionale o dai Paesi occidentali dei Balcani, rispettivamente solo il 40,2% e il 47,3% aveva concluso una formazione almeno di grado secondario II (che sbocca nella maturità o in un diploma professionale).

Residenti permanenti

I dati dello studio si riferiscono alla popolazione residente permanente a partire dai 15 anni di età. In aggiunta a ciò vi sono ulteriori 251mila persone, tra frontalieri, dimoranti temporanei e persone del settore dell’asilo, occupate nel nostro Paese (+0,4% rispetto al 2003).

Rispetto al 2003, si osserva una chiara progressione del numero di occupati provenienti dai Paesi dell’Europa settentrionale e occidentale, soprattutto di quelli di nazionalità tedesca (+7,9%). 62,2% sono cittadini di uno Stato membro dell’UE-25 o dell’AELS (Norvegia e Islanda).

È diminuito invece il numero di occupati provenienti dall’Europa meridionale (-2,%), soprattutto dall’Italia (-3,0%,), dalla Spagna e dalla Grecia (-5,1%), mentre è aumentato dell1,7% il numero di occupati portoghesi.

Seconda e terza generazione

Per la seconda e la terza generazione di stranieri occupati la struttura delle professioni esercitate si presenta nel complesso molto simile a quella dei cittadini svizzeri. Vale a dire gli stranieri esercitano sempre più gli stessi mestieri degli svizzeri.

Questo si nota in modo particolare tra gli addetti alle installazioni e agli apparecchi nonché tra i lavoratori non qualificati.

Infatti, in questa categoria di professioni troviamo soltanto il 7,5% di occupati stranieri di seconda o terza generazione (svizzeri: 8,1%), contro il 23,6% degli immigrati ultradecennali residenti in Svizzera.

swissinfo e agenzie

Secondo semestre 2004: occupati svizzeri, 3.142.000.
Lavoratori stranieri: 817.000.
Dall’Europa del Nord-Ovest: 184.000.
Dal Sud dell’Europa: 313.000.

A fine giugno la Svizzera contava 817mila lavoratori stranieri, lo 0,4% in più rispetto a dodici mesi prima.

La quota di lavoratori stranieri è pari al 20,6%.

Aumentano soprattutto i lavoratori tedeschi occupati: +7,9%.

Tra gli immigrati che risiedono in Svizzera da meno di dieci anni un terzo occupa una posizione quadro o esercita una professione accademica.

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