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Realtà comunali all’Expo: poco entusiasmo in Ticino

Una fase delle riprese televisive nella località verbanese Keystone

Al cantone Ticino non piace il progetto "Onoma" di Expo.02. Soltanto 32 comuni sui 245 del cantone lo finanzieranno.

La partecipazione ticinese è quindi la più bassa di tutta la Svizzera. Martedì, il sindaco di Brissago, comune che partecipa ad “Onoma”, ha lanciato un appello per una maggiore solidarietà confederale.

La presenza ticinese all’esposizione dei comuni e delle città svizzere organizzata nell’ambito di Expo.02 è stata spiegata martedì a Brissago. I responsabili del progetto e l’addetta stampa di Expo 02, Marina Villa si trovavano sulle rive del Verbano in occasione delle riprese televisive nella località.

Giovane realizzatrice russa a Brissago

Sull’insieme dei comuni svizzeri coinvolti nel progetto ossia circa 3000, 1347 hanno finora aderito a livello finanziario. Basato sull’etimologia e la storia dei diversi luoghi, il progetto “Onoma-nel paese dei nomi e dei luoghi” invita ad un eccitante viaggio d’esplorazione attraverso i comuni svizzeri. Tutti quanti vi saranno rappresentati con schede segnaletiche. Soltanto 600 località sono state scelte per una presentazione filmata. Tra quelle, una settantina in Ticino, nel Sopra e nel Sottoceneri.

A Brissago, le riprese del film vidéo sono state fatte martedì con una splendida giornata. Sotto la direzione di una giovanissima realizzatrice russa, la 24enne Elena Hazanov stabilita da 12 anni a Ginevra, si è girato nelle viuzze del paese e sulle sponde del lago. Lì, un’anziana di Brissago ha raccontato, in dialetto, una leggenda del posto.

Appello ai comuni rimasti fuori

La presentazione di martedì ha offerto al sindaco di Brissago, Giancarlo Kuchler, l’occasione di lanciare un appello ai comuni rimasti fuori: “Il Ticino” ha detto, “dovrebbe partecipare maggiormente al progetto. Expo.02 darà alla Svizzera la possibilità di esprimere la sua multiculturalità e al Ticino quella di riaffermare la sua italianità. Non bisogna lasciare passare l’occasione!”

Il sindaco di Brissago conta molto su “Onoma” per fare conoscere meglio il suo villaggio ai romandi che lo frequentano poco: “Onoma sarà il nostro biglietto di visita in Romandia” ha detto.

A conferma dell’eccezionale mitezza del suo clima, il sindaco ha fatto vedere ai presenti delle ceste colme di aranci e pompelmi ancora dotati di foglie: “non sono agrumi siciliani” ha scherzato, “sono stati colti sui nostri alberi.”

L’esposizione “Onoma” dovrebbe costare circa 12 milioni di franchi. Finora è finanziata dalla Posta che ha versato cinque milioni e dai comuni con 3,5 milioni. Gli organizzatori sperano nella partecipazione di altri comuni per completare la somma. Se così non fosse, Expo.02 garantirà il saldo.

“Onoma” potrà essere visitata sull’arteplage di Yverdon (VD). Realizzata in collaborazione con il Centro di dialettologia dell’Università di Neuchâtel, è sostenuta dall’Associazione dei comuni svizzeri e dall’Associazione delle città svizzere.

Gemma d’Urso, Brissago

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