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Retrospettiva di Van Gogh alla Fondazione Gianadda di Martigny

Per la Svizzera la retrospettiva su Van Gogh alla Fondazione Gianadda di Martigny rappresenta un eccezionale evento culturale Keystone

La Fondazione Gianadda di Martigny presenta da mercoledì 21 giugno, fino al 26 novembre, una retrospettiva delle opere di Van Gogh. Alcuni dei 90 quadri e disegni non sono erano più stati esposti negli ultimi cinquant'anni.

Le opere, soprattutto paesaggi, presentate a Martigny provengono da collezioni pubbliche e private di Europa, Stati Uniti, America del Sud e Giappone.

In totale le sale dell’esposizione accolgono 50 olii ed una quarantina di disegni, litografie ed incisioni. Inoltre viene esposta una parte della ricca corrispondenza dell’artista attraverso la quale si può prendere coscienza della malattia dell’artista olandese. Van Gogh venne infatti colpito da crisi di nevrastenia e da allucinazioni.

La retrospettiva alla Fondazione Gianadda di Martigny è un evento culturale di alto livello per la Svizzera poiché le esposizioni di Van Gogh sono piuttosto rare. L’ultima esposizione dedicata al pittore è stata organizzata nel 1973 a Basilea.

Il visitatore può seguire l’evoluzione della corta e ricca carriera di Van Gogh. La sua avventura artistica è infatti durata solo dieci anni: dal 1880 al 1890. Un decennio durante il quale l’artista olandese ha dipinto e reralizzato all’incirca 1.200 opere, 900 delle quali quadri.

I primi dipinti di Van Gogh sono del periodo olandese (1881-1885) e mostrano gli sforzi dell’artista per padroneggiare la tecnica del disegno: le sue prime opere rappresentano soprattutto la vita dei contadini e nature morte.

Stabilitosi in seguito a Parigi per due anni, Van Gogh scopre l’impressionismo ed il neo-impressionismo. In questo periodo Van Gogh scopre l’importanza dei colori vivi e adotta le teorie sulla luce ed il disegno. In seguito soggiorna ad Arles e poi al ricovero di Saint Rémy, in Provenza: è il periodo dei paesaggi, delle nature morte e dei ritratti.

Alla fine della sua vita Van Gogh si stabilisce a Auvers-sur-Oise, nei pressi di Parigi, dove nello spazio di 70 giorni dipinge quasi un quadro al giorno. Il 27 luglio 1890 Van Gogh si suicida con un colpo di pistola alla pancia: muore il giorno dopo, all’età di 37 anni.

La retrospettiva su Vincent Van Gogh alla Fondazione Gianadda di Martigny è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 19.

swissinfo e agenzie

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