Ricompare la pietra di Unspunnen rubata 17 anni fa
La pietra di Unspunnen, rubata diciassette anni fa, è stata restituita sabato sera in occasione del Mercato-concorso di Saignelégier, nel Giura. Due sconosciuti l'hanno regalata alla nuova ambasciatrice di Expo.02 Shawne Fielding.
Al termine della parte ufficiale – che ha visto la moglie dell’ambasciatore svizzero in Germania Thomas Borer essere designata nuova personalità incaricata di promuovere l’esposizione nazionale – una donna travestita da cameriera che spingeva un carrello si è avvicinata all’ex Miss Texas. Le ha quindi offerto dei fiori e «una grossa caramella all’essenza alpina elveticamente corretta». La donna si è poi dileguata nella folla.
Quando è stato aperto il pacco regalo ed è apparsa la pietra di Unspunnen, in sala c’è stato un momento di grande emozione, ha dichiarato la direttrice generale di Expo.02 Nelly Wenger, che ha ammesso di aver inizialmente creduto ad uno scherzo.
Il celebre sasso è stato affidato alla polizia giurassiana, che l’ha presentata alla stampa. La pietra, utilizzata dal 1805 in una gara di lancio di giochi alpestri, pesa 83,5 chilogrammi. Era stata trafugata nel 1984 da attivisti del movimento separatista giurassiano «Béliers». Negli anni di «sequestro», sul sasso sono state incise stelle gialle e blu attorno alla data 6 dicembre 1992, giorno in cui l’elettorato svizzero rifiutò l’adesione allo Spazio economico europeo, nonché la firma del Gruppo Béliers.
L’autenticità del sasso è stata confermata e diversi pretendenti si sono già fatti avanti. In particolare la Società di ginnastica di Interlaken, proprietaria della pietra, ha chiesto la restituzione al ministro giurassiano Jean-François Roth.
In una conferenza stampa al Mercato-concorso di Saignelégier, Shawne Fielding ha invitato la società di ginnastica a prestare la pietra all’Expo.02 in modo da mostrarla al pubblico.
La pietra di Unspunnen è indissolubilmente associata alla festa che porta il suo nome e che consiste nello scagliarla il più lontano possibile. La prima edizione delle festa risale al 1805: commemorava la riconciliazione, avvenuta nel XIII secolo, tra il signorotto Burkard von Unspunnen e il fondatore della città di Berna, Berchtold V von Zähringen. Deve il proprio nome al castello di Unspunnen, vicino a Interlaken.
Sette anni dopo l’instaurazione della Repubblica Elvetica, essa mirava a simboleggiare la coesione nazionale riportando in auge le tradizioni ancestrali. In occasione della festa, oltre al lancio dell’enorme pietra si svolgevano danze popolari, cori di yodel, esibizioni di sbandieratori, musiche con i corni delle Alpi e gare di lotta.
swissinfo e agenzie
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