Tutto su Hermann Hesse al Museo Nazionale di Zurigo
Un'importante mostra sul grande scrittore tedesco Hermann Hesse sarà l'evento espositivo del 2002 del Museo nazionale svizzero di Zurigo.
L’annuncio è stato dato giovedì mattina, nella conferenza stampa annuale il direttore del Museo, Andres Furger, che ha anche fatto il punto sull’avanzamento del progetto di riorganizzazione “Nuovo Museo nazionale”.
Per celebrare il 125esimo anno dalla nascita dello scrittore tedesco più letto del XX secolo, il Museo nazionale svizzero di Zurigo sta preparando una grande esposizione, con ambizioni di completezza, che si terrà dal 22 marzo al 14 luglio 2002. Il ricco programma d’accompagnamento che affiancherà la mostra – letture, concerti, proiezioni di film, conferenze e dibattiti, dentro e fuori del museo – s’indirizzerà ad un ampio pubblico interessato alla storia della cultura.
Infatti, accanto alla ricostruzione dell’atmosfera nella quale s’è svolta la biografia di Hesse, la mostra – realizzata in collaborazione con il Museo Hermann Hesse di Montagnola e l’Archivio svizzero di letteratura di Berna – si concentrerà sulle due opere, “Siddharta” e “Il lupo della steppa”, che l’autore concepì durante i vent’anni trascorsi in Ticino ed a Zurigo. Anche la rete di rapporti, finora poco indagati, che lo scrittore intrattenne con i suoi amici zurighesi, verrà tematizzata nell’esposizione.
Quanto all’anno che sta per finire, il bilancio è sicuramente positivo per quanto concerne le grandi mostre speciali, mentre le visite alle esposizioni permanenti sono diminuite. La mostra su Leonardo da Vinci, per esempio, ha attirato cinque volte più visitatori che il resto del museo. Inoltre, l’apertura del festival “Science e Cité” al Museo nazionale svizzero ha dato a quest’ultimo l’opportunità di ridefinire il proprio ruolo nei settori della scienza, della cultura e della formazione, e di concludere un’alleanza con la Fondazione “Science e Cité”.
Il Museo nazionale svizzero, con sede a Zurigo, è un istituto della Confederazione che comprende altre sette strutture museali: il Zunfthaus zur Meisen di Zurigo, il Museum Bärengasse di Zurigo, il Musée national Château de Prangins, il Forum der Schweizer Geschichte di Svitto, lo Schloss Wildegg, il Museum für Musikautomaten di Seewen ed il Museo doganale svizzero di Gandria.
La riorganizzazione del gruppo, avviata all’inizio di quest’anno, si pone tre obiettivi. Il più importante è quello di dotarlo di personalità giuridica propria, trasformandolo in Fondazione. La relativa legge, accompagnata dal consueto messaggio del Consiglio federale, sarà presentata in parlamento a metà del 2002. Il secondo obiettivo, la riorganizzazione interna, è praticamente già attuato, con la divisione del gruppo in tre sezioni distinte, che si occupano rispettivamente delle collezioni, della comunicazione e della gestione.
Il terzo obiettivo è l’ampliamento e l’ammodernamento della sede centrale di Zurigo: un concorso d’architettura è già stato lanciato, i cui progetti saranno selezionati e presentati nell’estate del 2002. Se il calendario dei lavori verrà rispettato, il “Nuovo Museo nazionale” aprirà i battenti nel 2008.
Silvano De Pietro
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