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Videoarte e disegno industriale a San Francisco

Una videoistallazione della Rist. Hauser & Wirth, Luhring Augustine, Pipilotti Rist/SFMOMA

Il museo d’arte moderna di San Francisco dedica in questo periodo ampio spazio all’arte contemporanea elvetica.

Il sei marzo è stata inaugurata una personale di Pipilotti Rist. Dal 26 di marzo invece si può ammirare un’esposizione di oggetti dell’artista Yves Béhar.

Per Pipilotti Rist non è la prima esperienza americana. L’ex direttrice artistica dell’Expo ha già esposto in vari musei e gallerie americane, ma è la prima volta che si inaugura una personale sulla costa pacifica.

Pipilotti mamma a Los Angeles

E’ una zona dove ormai l’artista svizzera è un po’ anche di casa. Nel 2002, Pipilotti Rist si è trasferita a Los Angeles, dove ha insegnato arte ad un gruppo di allievi dell’Università di California a Los Angeles.

E’ stato per lei un periodo particolare, perché due anni fa ha dato alla luce il figlio Himalaya. Un evento che l’ha cambiata ma non come lei pensava. “Mi aspettavo di capire il segreto della vita. Non è stato così, la sola differenza ora è che i bambini mi interessano di più” ha affermato in occasione della presentazione della mostra.

“Stir Heart, Rinse Heart” è il titolo dell’esposizione e dell’ultima produzione dell’artista svizzera realizzata per il museo di San Francisco (SFMOMA). Sono visibili anche due precedenti opere: “Hallo, Guten Tag (Kussmund)” realizzata nel 1995 e “Selbstlos im Lavabad” del 1994. La mostra, che resta aperta sino al 12 di settembre, è accompagnata da un volume dedicato al lavoro della video-artista svizzera.

Luci e ombre


Nella nuova produzione, Pipilotti Rist gioca molto su luci e ombre. Ha trasformato oggetti della vita di tutti i giorni, come contenitori delle uova, vassoietti della carne del macellaio, bicchieri usa e getta del caffè e sacchi di plastica chiari, raccolti durante il soggiorno a Los Angeles, in mini schermi per la proiezione di video multichannel.

Gli oggetti pendono a diverse altezze dal soffitto

Il visitatore si ritrova immerso in un mondo di luci e suoni che lo invitano a riflettere sul corpo umano. Per produrre certi effetti sono stati usati anche strumenti medici come camere endoscopiche, ultrasuoni e risonanza magnetica.

Béhar, artista emergente

Molto diversa invece l’esposizione dedicata al giovane Yves Béhar, che resta aperta sino al 3 di ottobre. In questo caso il museo espone una serie di oggetti realizzati dal disegnatore elvetico e che sono diventati ormai famosi in tutto il mondo.

La mostra rientra in una serie di esposizioni che il museo sta realizzando per presentare artisti emergenti.

Design industriale


Nato a Losanna 35 anni fa, Béhar ha studiato prima in Svizzera all’Art Center College of Design di La Tour-de-Peilz (VD) e poi a Pasadena, in California. Terminati gli studi è rimasto negli Stati Uniti. Ormai vive e lavora a San Francisco dove ha fondato e dirige la Fuseproject, specializzata in design industriale.

In questi anni ha lavorato per molte imprese importanti, come Nike, Puma, Toshiba e Hewelett Packard. Disegna oggetti molto innovativi e colorati, come le scarpe Birkenstock del 2003, ma ha disegnato anche giacche, bottiglie di profumo, computer, orologi.

Porta la sua firma anche il logo di Swissnex, la “casa svizzera” che è stata inaugurata l’anno scorso a San Francisco. “Ha accettato la nostra proposta con entusiasmo, anche perché per lui siamo stati i primi clienti svizzeri”, afferma orgoglioso il responsabile Christian Simm, ricordando che gli oggetti di Béhar sono visibili in questi giorni anche a Losanna presso il Mu.Dac.

Swissnex è con Presenza svizzera e il consolato svizzero di San Francisco tra gli sponsor della mostra. “Siamo molto fieri per lui” precisa Simm anche perché questo giovane disegnatore con la sua originalità è un esempio della creatività svizzera.

L’inaugurazione della mostra, che è proseguita con una festa nei locali della Swissnex, è diventata “l’occasione per farci conoscere ad un pubblico che forse sarebbe stato difficile raggiungere” ci precisa Simm. “Vogliamo sorprendere” afferma e questa è stata sicuramente una buona occasione.

swissinfo, Anna Luisa Ferro Mäder

“Stir Heart, Rinse Heart”, della videoartista Pipilotti Rist, è aperta sino al 12 settembre;
la mostra del disegnatore Yves Béhar, fino al 3 ottobre.

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