Zurigo, città in festa
"La più grande festa popolare svizzera". Così è stata definita la "Züri-Fäscht", che la città sulla Limmat tiene ogni due o tre anni e che quest'anno si svolge tra il 6 e l'8 luglio. Con qualcosa di più da festeggiare: i 650 anni della nascita del canton Zurigo e della sua entrata nella Confederazione.
Fu proprio per festeggiare i 600 anni di Zurigo confederata, che 50 anni fa, nel 1951, nacque la “Züri-Fäscht”. Quell’abbinamento iniziale, di tipo “patriottico”, oggi viene riproposto anche attraverso l’immagine stessa scelta per propagandare la festa: la figura bronzea di Zwingli che, come la celebre statua della Libertà di New York, regge col braccio alzato una fiaccola dalla quale escono i fuochi d’artificio.
Il comitato organizzatore – che da solo ha un budget di spesa di 5,6 milioni di franchi, mentre il Municipio ha messo a disposizione altri due milioni – conta sull’afflusso di un milione e mezzo di persone. Perciò ferrovia urbana, tram e autobus funzioneranno in continuità 24 ore su 24. Anche alcuni treni straordinari delle Ferrovie federali partiranno da Zurigo fino alle due di notte, per portare a casa i festaioli di altre città. Due notti, quelle tra venerdì e sabato e tra sabato e domenica, saranno completamente libere, con ristoranti e bar senza orari di chiusura, e orchestre e concerti che potranno suonare per tre giorni e due notti senza interruzione.
Sul prato del Bellevueplatz è già stata montata da giorni la più grande ruota panoramica della Svizzera, con un luna park che resterà in funzione fino al 22 luglio. Ma anche tutte le altre cifre sono impressionanti, per una festa di dimensioni “svizzere”. Gli stand, tende o baracche montate all’aperto per vendere cibi e bevande, sono 120, un terzo in più che alla precedente edizione del 1998. Oltre ottanta di queste sono ristoranti, il più grande dei quali conta duemila posti a sedere. Sul Lindenhof, il colle tra la Bahnhofstrasse e la Limmat, sono stati concentrati poco meno di 50 stand di associazioni che rappresentano altrettante nazionalità attive nella vita socio-culturale zurighese.
L’offerta gastronomica dell’intero apparato è non soltanto enorme, ma straordinariamente varia e internazionale. Accanto alle tradizionali salsicce al grill, figurano molti piatti tipici svizzeri, come i “Chäshörnli”, “Älplermakaronen”, “Raclette”, eccetera. Non mancano, ovviamente, le specialità italiane, francesi, austriache, ma anche i prodotti culinari tipici di molti paesi americani e un po’ di tutta l’Asia. Altri 250 banchi di vendita offrono la più ampia varietà di generi commerciali: dal miele turco alla bigiotteria, ai tessuti, agli oroscopi, al “Falafel”, e così via.
La parte culminante della festa sono però i fuochi d’artificio: due spettacoli di 30 minuti ciascuno, con accompagnamento musicale, il venerdì e il sabato sera alle 22.30, quando l’illuminazione pubblica viene appositamente spenta. Gli altoparlanti sono stati collocati per 8,2 chilometri lungo le rive del lago e della Limmat. La colonna sonora sincronizzata sullo spettacolo di venerdì prevede brani pop, tra cui la voce di Céline Dion nella canzone sentimentale del film “Titanic”. Per sabato sera, il repertorio prevede brani di musica classica. Non manca, ovviamente, la diffusione via radio.
Musicalmente parlando, l’offerta tuttavia non si ferma qui. In tutta l’area del centro cittadino sono disseminati una cinquantina di palchi per concerti. Anche in questo caso il repertorio è vastissimo: dai concerti dell’Orchestra da camera zurighese su una piattaforma (una specie di “arteplage”) sulla Limmat, alle produzioni pop e alle esibizioni di “Ländler”. Infine, per affrontare meglio il problema della nettezza urbana che si presenterà al termine della festa, gli organizzatori hanno pensato di lanciare un concorso tra i gestori dei vari stand, che premierà chi terrà più pulito il proprio posto.
Silvano De Pietro
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.