A Ginevra bandito il manzo dai menu delle scuole
La psicosi della vacca pazza modifica anche le abitudini culinarie degli allievi ginevrini. L'esecutivo cittadino ha infatti deciso di bandire, fino a nuovo avviso, la carne di manzo da tutti i menu delle mense scolastiche e degli asili cittadini.
La decisione è stata adottata in seguito alle preoccupazioni espresse da molti genitori, ha spiegato venerdì ai microfoni della Radio e della Televisione svizzera romanda il portavoce del municipio Philippe D’Espine. Alcuni genitori hanno rifiutato di inviare i figli alla mensa fino a quando fosse stata servita carne di manzo.
La polemica, che sta scuotendo la Francia sui possibili legami fra l’encefalopatia spongiforme bovina (BSE) e la malattia di Creutzfeld-Jakob che colpisce gli esseri umani, si sta quindi espandendo «a macchia d’olio».
Per il momento la trasmissibilità della malattia dall’animale all’uomo non è ancora stata accertata: si tratta solo di supposizioni. Solo quando la scienza potrà indicare con certezza se c’è possibilità di contagio o meno, le autorità ginevrine decideranno se abolire definitivamente il manzo dai piatti degli allievi o, al contrario, se tornare a servirlo.
A Ginevra, intanto, il consumo di carne di manzo sta calando a picco. I macellai ginevrini, preoccupati, confermano il netto regresso delle vendite in questi ultimi giorni. Dati esatti sul fenomeno non sono ancora stati elaborati, anche se la tendenza è chiara, ha precisato Balz Horber, direttore della Federazione svizzera dei macellai.
swissinfo e agenzie
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