Giornata dell’Europa: per bandire le guerre dal Continente
In occasione della Giornata dell'Europa, il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger ha salutato sabato tutte le «azioni concrete» che contribuiscono alla pace in Europa. Il ministro dei trasporti ha anche sottolineato l'impegno svizzero nella ricostruzione dei Balcani.
La Giornata dell’Europa è festeggiata dai 43 Stati membri del Consiglio d’Europa. La Svizzera ha aderito nel 1963 all’organizzazione, il cui intento è quello di «bandire per sempre la guerra» dal Vecchio Continente, ha ricordato il consigliere federale. Ma, al di là di questo ideale, ci sono anche azioni concrete, ha sottolineato Leuenberger.
«Migliaia di comuni si sono impeganti per la pace in Europa e nel mondo» grazie a gemellaggi con altri villaggi, ha indicato il consigliere federale. «La Svizzera è fra gli Stati che si dedicano di più a questa causa», ha aggiunto.
Il comune di Köniz, nel canton Berna, è gemellato a Prijepolje, un villaggio multietnico del sud della Serbia. Grazie agli scambi con Köniz e al suo aiuto, gli abitanti di Prijepolje «non sono solamente riusciti a preservare la loro identità multietnica, ma hanno anche accolto rifugiati» del Kosovo, ha sottolineato Leuenberger.
Riguardo al suo viaggio in Bosnia e Jugoslavia della settimana scorsa, Leuenberger ha sottolineato l’importanza degli sforzi profusi nei Balcani da artisti svizzeri, volontari di organizzazioni umanitarie e da soldati della Swisscoy.
Il presidente della Confederazione ha inoltre invitato il popolo a dire due «sì» il 10 giugno in occasione delle votazioni sull’armamento dei soldati svizzeri all’estero. «Dobbiamo dare ai nostri soldati all’estero i mezzi per proteggersi se vogliamo rimanere fedeli alla nostra tradizione e continuare il nostro impegno a favore della pace», ha detto Leuenberger.
swissinfo e agenzie
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